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DONI, REGALI E ALTRE UTILITA’. Come sequestrare “al volo” un decisore pubblico
Il rischio corruttivo? Roba da manuale. Il conflitto di interessi? Vecchie chiacchiere da RPCT. Oggi parliamo del vero, attualissimo rischio per i decisori pubblici: il dono volante.
Il silenzio delle organizzazioni non è mai neutrale. Il whistleblowing serve solo per la corruzione?
In un grande ospedale del nord Italia è stato recentemente arrestato un primario. Le accuse sono gravissime: avrebbe compiuto sistematicamente abusi sessuali su dottoresse e infermiere del suo reparto. Le indagini hanno messo in luce un clima di omertà e complicità maschile, in cui le sue condotte erano ampiamente note e, in alcuni casi, persino […]
Crepe nell’integrità. A Milano va in scena il sequestro della funzione pubblica
Ci sono vicende che, come le crepe in un muro portante, rivelano la fragilità di un sistema. Un ex dirigente dello Sportello Unico Edilizia del Comune, un intreccio di interessi tra operatori economici, professionisti e funzionari pubblici, il rilascio di permessi edilizi facilitati: la storia è di quelle già viste, ma ogni volta lascia l’amaro in bocca.
Il conflitto di interessi che non esiste (ma forse sì)
C’è un luogo misterioso, avvolto da un’aura di leggenda, dove la realtà e la finzione si sovrappongono come onde quantistiche. Un luogo di cui si vocifera, ma che pochi possono dire di aver visto con certezza. Un luogo che esiste e non esiste allo stesso tempo. No, non stiamo parlando di Atlantide. Stiamo parlando del Molise. E, per un curioso gioco del destino, proprio in Molise sembra essersi smarrito un unicorno: il conflitto di interessi.
INTEGRITY GAME. Quando apprendere l’etica pubblica diventa un gioco serio
È ora di dirlo chiaro e tondo: le persone hanno smesso di imparare. Non perché siano diventate improvvisamente meno intelligenti o meno curiose, ma perché la realtà è diventata troppo complessa e, diciamolo, la formazione è diventata noiosa. Infinitamente noiosa.
Videolezioni monotone, slide asettiche, test a risposta multipla che sembrano creati per mettere alla prova la pazienza più che le competenze. Un tripudio di piattaforme FAD (Formazione A Distanza) dove l’unica azione richiesta è cliccare “avanti”. Davvero pensiamo che questo basti a far crescere la consapevolezza sull’integrità pubblica o a prevenire la corruzione?
La TAC, la gatta e l’intuizione di valore che fece cilecca
Immaginate la scena: un radiologo d’ospedale, un professionista serio e rispettato, si aggira per i corridoi del nosocomio con un’aria lievemente preoccupata. Non è l’ennesimo esame urgente, non è un paziente critico, no. È Athena, la sua gatta, che è appena caduta dal sesto piano. La povera creatura, nonostante sia in fin di vita, non ha perduto il suo aristocratico sguardo da imperatrice e lo ha fissato con gli occhi profondi di chi sa di avere il controllo della situazione. E lui, col cuore in subbuglio, ha deciso di fare quello che ogni padrone di felino con accesso illimitato a una TAC avrebbe fatto: una rapida indagine diagnostica con le apparecchiature dell’ospedale.