Risorsa

TUTORIAL – Il dilemma etico

Materiale didattico di Spazioetico

Un dilemma etico può essere descritto come una decisione che richiede una scelta tra principi concorrenti. Il dilemma è “etico” se prende in considerazione le fondamenta logico-razionali di una scelta e la dinamica delle relazioni e degli interessi in gioco. Non è, ad esempio, un dilemma “etico” la scelta che si pone davanti ad un Agente che deve interpretare a quale disposizione normativa la sua scelta debba ottemperare. E’ un dilemma “etico”, invece, la scelta che si pone davanti ad un Agente il quale si trovi a valutare se segnalare o meno una condotta illecita che ha appena osservato all’interno della sua organizzazione. In questo secondo caso, la dinamica delle relazioni (rapporti con la dirigenza o la componente politica), i ruoli e gli interessi in gioco (non subire ritorsioni, non avere conseguenze negative nella propria sfera privata, ecc…) sono in grado di determinare un potente condizionamento ed ostacolare la promozione di interessi sovraindividuali, quali la tutela di un diritto o di una organizzazione.

Bias cognitivo

Termine del GLOSSARIO di Spazioetico

I bias cognitivi sono forme distorte di valutazione, causate dalla tendenza della mente umana a percepire le informazioni attraverso il filtro dell’esperienza e delle preferenze personali. Sono stati identificati e studiati a partire dagli anni ’70, grazie alle ricerche  avviate da Amos Tversky e Daniel Kahneman (premio Nobel per l’economia nel 2002)

Minaccia ad un interesse

Termine del GLOSSARIO di Spazioetico

Un comportamento minaccia un interesse, quando non soddisfa il bisogno di cui quell’interesse è una strategia.

Promozione di un interesse

Termine del GOSSARIO di Spazioetico

Un comportamento promuove un interesse, quando soddisfa il bisogno di cui l’interesse è una strategia.

Polarizzazione tra interessi

Termini del GLOSSARIO di Spazioetico

I comportamenti adottati in uno scenario influenzano gli interessi in gioco e dividono gli interessi in due sottoinsiemi: l’insieme degli interessi che vengono promossi da quel comportamento, l’insieme degli interessi che vengono minacciati da quel comportamento. Questa partizione, cioè divisione dell’insieme degli interessi di uno scenario, prende il nome di “polarizzazione”. La polarizzazione fa emergere situazioni di convergenza e conflitto tra gli interessi. 

Scenario

Termine del GLOSSARIO di Spazioetico

Insieme di soggetti che appartengono al contesto interno ed esterno di una organizzazione e che giocano determinati ruoli (Principale Delegante, Principale Delegato, Agente, Destinatario) in relazione a un determinato processo. Allo scenario appartengono anche le relazioni che intercorrono tra i soggetti, gli interessi primari e secondari che corrono su tali relazioni e i comportamenti che possono essere adottati dai soggetti.

Interessi

Termine del GLOSSARIO di Spazioetico

Gli interessi sono strategie che consentono di identificare i comportamenti che soddisfano un certo bisogno

SCHEDA CORSO – IL RISCHIO DI CORRUZIONE. Processi, comportamenti, asimmetrie, soluzioni

OBIETTIVI FORMATIVI Esplorare i meccanismi di base della corruzione Analizzare le tre dimensioni del fenomeno corruttivo: organizzativa, economico-relazionale ed etica Entrare in contatto con norme, misure, valori per la prevenzione della corruzione Acquisire nozioni di base sul conflitto di interessi IL TEMAIl percorso formativo ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza degli agenti pubblici circa la […]

OBIETTIVI FORMATIVI

  • Esplorare i meccanismi di base della corruzione
  • Analizzare le tre dimensioni del fenomeno corruttivo: organizzativa, economico-relazionale ed etica
  • Entrare in contatto con norme, misure, valori per la prevenzione della corruzione
  • Acquisire nozioni di base sul conflitto di interessi

IL TEMA
Il percorso formativo ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza degli agenti pubblici circa la complessità dei rischi corruttivi associati alle attività da loro svolte. Il rischio corruttivo (nel modo in cui è inteso dalla L. 190/2012 e dal PNA) emerge da vari fattori:

  • dai conflitti tra etica individuale, etica pubblica (dimensione etica)
  • dalla cultura etica dell’organizzazione (dimensione etica)
  • dalle modalità di gestione dei processi (dimensione organizzativa)
  • dalle asimmetrie decisionali, informative e relazionali (dimensione organizzativa)
  • dagli interessi pubblici e privati coinvolti nel processo (dimensione economica)
  • dai criteri adottati, per ottimizzare il processo e per identificare gli interessi pubblici e privati meritevoli di tutela (dimensione economica)

Costi “in presenza”

Euro 1.200,00con la presenza di 1 formatore (Massimo Di Rienzo o Andrea Ferrarini)Codice MEPA
SE01
Euro 2.000,00con la presenza di 2 formatori (Massimo Di Rienzo & Andrea Ferrarini).Codice MEPA
SE21

• I costi comprendono la pianificazione del percorso formativo, la preparazione del materiale didattico, la realizzazione della docenza, i costi di viaggio, vitto e alloggio.
• I costi devono essere considerati al netto di IVA (22%) e INPS (4%).

Costi “a distanza”
Chiedere informazioni a Spazioetico Associazione Professionale (info@spazioetico.com)

ISCRIZIONI
Contattare Spazioetico Associazione Professionale
Via email: info@spazioetico.com
Via tel. Massimo Di Rienzo: 3334158347 – Andrea Ferrarini: 3472728727

Cluster di bisogni

La classificazione dei bisogni secondo Spazioetico

I BISOGNI sono i “meccanismi motivazionali” che sono alla base delle condotte umane. I bisogni, pertanto, sono alla base delle condotte corruttive.

Sul fronte della lotta alla corruzione il tema dei bisogni viene preso in considerazione marginalmente, in un dibattito che spesso divide le persone in buoni e cattivi e che, molto superficialmente, affida all’etica individuale il discrimine tra condotta lecita ed illecita.

Nessuno ha avuto il coraggio di indagare lo stretto rapporto che esiste tra la percezione dei bisogni della sfera privata dell’Agente pubblico e le sue condotte lecite o illecite.

Per costruire una teoria esplicativa di come esiste un profondo collegamento, tra condotta corruttiva e percezione dei bisogni, dobbiamo riconsiderare molteplici approcci e provare a realizzare una sintesi comprensibile, soprattutto a beneficio di chi si occupa di prevenzione della corruzione.

Non costruiremo l’ennesima piramide dei bisogni, ma utilizzeremo una classificazione a “cluster”. Un cluster è un grappolo di elementi diversi ma collegati tra loro. Per quello che interessa qui indagare, clusterizzare rappresenta un metodo per individuare in una popolazione di bisogni con caratteristiche che presentino un certo livello di correlazione.

Distinguiamo quattro diversi cluster di bisogni:
• bisogni primari (sopravvivenza, sicurezza, bisogni fisiologici),
• bisogni identitari (appartenenza, affiliazione),
• bisogni di autorealizzazione, (status/prestigio, autostima),
• bisogni di generatività (genitorialità, acquisizione e mantenimento del partner, continuità del progetto di vita).

Panopticon delle relazioni sensibili

Una mappa delle relazioni sensibili dell'Agente

La mappa rappresenta un Panopticon delle relazioni sensibili di un Agente . Le frecce puntano a cerchi di intensità e stanno a significare il livello di “intensità percepita” della relazione, cioè l’intensità che un osservatore esterno percepisce.

Razionalizzazione

Termine del GLOSSARIO di Spazioetico

In maniera simile alla neutralizzazione, i meccanismi di razionalizzazione sono forme del dialogo mentale. Diversamente dalla neutralizzazione, la razionalizzazione comprende esclusivamente il dialogo mentale successivo alla commissione di un azzardo morale. Per questo, si preferisce utilizzare il concetto di neutralizzazione che, al contrario, comprende anche il dialogo mentale precedente alla commissione dell’azzardo morale e, cioè, il dilemma etico.

Neutralizzazione

Termine del GLOSSARIO di Spazioetico

I meccanismi di neutralizzazione sono forme del dialogo mentale. Si usano per giustificare una scelta che fa cadere interessi primari e consentire la violazione di una norma o di una regola di condotta senza dover aggiornare il proprio “concetto-di-sè”. Sono tipiche di un Agente o di un Principale Delegato che si trova a gestire un dilemma etico, così come di un Agente o di un Principale Delegato che si trova a dover giustificare un azzardo morale. Per questo si preferisce usare il concetto di neutralizzazione rispetto al concetto di razionalizzazione che, invece, comprende esclusivamente il dialogo mentale successivo alla commissione di un azzardo morale.