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Forse incostituzionale, certamente tossico: il TRAFFICO DI INFLUENZE ILLECITE tra lobbying e corruzione
Il recente rinvio alla Corte Costituzionale del reato di traffico di influenze illecite da parte del GUP di Roma accende un nuovo faro sulle fragilità della riforma Nordio e sulle ambiguità di una norma che, fin dalla sua introduzione, ha navigato in acque torbide. La decisione di investire la Consulta pone interrogativi di non poco conto sulla tenuta dell’articolo 346-bis del Codice Penale, così come modificato dal recente intervento legislativo.
Il parere di ANAC sul conflitto di interessi: l’ennesimo specchio per le allodole?
C’è un curioso paradosso nella prevenzione della corruzione italiana: più se ne parla, meno la si capisce. Più si affinano le norme, più si rende difficile la loro applicazione concreta. È un po’ come quelle istruzioni di montaggio che accompagnano i mobili svedesi: sulla carta tutto sembra lineare, ma alla fine restano sempre un paio […]
🔴 CONOSCERE E GESTIRE IL CONFLITTO DI INTERESSI: UNA NUOVA POLICY PER LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE 🔴
Quando un conflitto di interessi è davvero un problema? E quando invece è solo una “caccia alle streghe” burocratica? Per anni, le amministrazioni pubbliche hanno navigato a vista tra autocertificazioni di circostanza e regole di astensione applicate con il metro dell’incertezza. Ma finalmente qualcosa sta cambiando.
Gli indicatori OCSE sull’integrità pubblica: la cartina di tornasole dell’utopia burocratica?
L’OECD Public Integrity Indicators è un ambizioso tentativo di fornire una misurazione standardizzata della capacità dei governi di promuovere l’integrità pubblica. Indicatori, punteggi, benchmark: tutto perfettamente in linea con il culto della evidence-based policy che, a parole, dovrebbe salvarci dalla doxa e dalla politicizzazione della lotta alla corruzione. Ma funziona davvero?
La Biblioteca delle ombre. Relazioni, interferenze e il difficile equilibrio dell’integrità pubblica
La richiesta di arresti domiciliari per Stefano Boeri, Cino Zucchi e Pier Paolo Tamburelli, avanzata dalla Procura di Milano con l’accusa di turbativa d’asta nel concorso per la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (Beic), non è solo un fatto giudiziario di rilievo. È un’occasione per analizzare come le relazioni personali e professionali possano, se non gestite con trasparenza, trasformarsi in interferenze che minacciano l’integrità. Va sottolineato che questa vicenda è ancora in fase istruttoria: non è stata pronunciata alcuna sentenza, e i protagonisti godono della presunzione di innocenza.
Dare spazio alla luce: è ora di ripensare l’anticorruzione?
Gennaio è il mese della prevenzione… e degli adempimenti, che vede gli RPCT impegnati a scrivere relazioni e ad aggiornare i contenuti dei PIAO e dei PTPCT. E’ anche un mese di vicende che sembrano uscite da un romanzo di satira sulla burocrazia italiana, vicende che hanno meritato un posto in prima fila sulle pagine […]