Tag: integrità
L’integrità è una competenza del ruolo pubblico. Ora proviamo a descriverla
Dal 2013, in Spazioetico, lavoriamo intorno a una convinzione: l’integrità è una competenza del ruolo pubblico. In questi tredici anni questa idea ha preso forma soprattutto nella pratica. Nei corsi, nei casi concreti, nei dilemmi etici, nei modelli che abbiamo costruito per leggere il conflitto di interessi, il rischio corruttivo, l’azzardo morale, le asimmetrie informative […]
Cosa dicono di noi (una sfida per il 2026)
All’inizio dell’anno ci è arrivata questa mail: Caro Di Rienzo, caro Ferrarini, la mia sincera stima. Per la pura e semplice intelligenza con cui tutto è detto. Vi ho scoperti, quasi per caso, nella più assoluta (e desolante) autonomia, attraverso un fuori pista dal percorso formativo sull’anticorruzione, canonizzato nel più tipico dei modi dall’ente pubblico […]
Piano Nazionale Anticorruzione 2025: il contributo di Spazioetico alla consultazione
Il nuovo Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) 2025 è in consultazione pubblica. E c’è una novità importante: per la prima volta ANAC ha scelto di articolare il PNA in linee strategiche, obiettivi, azioni, risultati attesi e indicatori. È un passo avanti non banale. Significa provare a trasformare un documento tradizionalmente percepito come “manuale d’adempimenti” in uno strumento di programmazione, monitoraggio e valutazione delle politiche di integrità.
Noi di Spazioetico non possiamo che riconoscere questo sforzo. È la direzione giusta: dare alla prevenzione della corruzione la dignità di una strategia nazionale, con un orizzonte pluriennale (2026-2028), indicatori e target da misurare.
Ma se la forma è nuova, resta un nodo di sostanza: una strategia, per essere davvero tale, non può fondarsi solo sul patrimonio di vigilanza ANAC. Deve leggere i fenomeni, anticipare le tendenze, interrogarsi sulla capacità del sistema. Ed è qui che abbiamo concentrato le nostre osservazioni nella consultazione.
Genocidio o no? Davvero è questo il punto?
C’è un dibattito surreale che rimbalza da anni tra editoriali, talk show e social network: si può usare la parola genocidio per descrivere ciò che accade a Gaza?
Si mobilitano giuristi, filosofi, semiologi, accademici dell’ONU in pensione e attivisti della punteggiatura. Alcuni dicono che sì, è un genocidio. Altri che no, è una guerra. Altri ancora chiedono di sospendere il giudizio, di attendere le prove, di evitare l’uso “improprio” dei termini.
E mentre i commentatori litigano sulle parole, la realtà muore. Letteralmente.
Umanità cercasi. Contro le tecnologie salvifiche e la disumanizzazione del settore pubblico
C’è un dibattito vivo – persino acceso – in America e in molti Paesi sul mito della “salvezza tecnologica”. Un dibattito che in Italia semplicemente non c’è. Perché questo tema ci riguarda? Perché la stessa ideologia – meno chiassosa, meno siliconvalleggiante, ma non meno pericolosa – si è radicata anche nella narrazione che domina la pubblica amministrazione italiana.
Crepe nell’integrità. A Milano va in scena il sequestro della funzione pubblica
Ci sono vicende che, come le crepe in un muro portante, rivelano la fragilità di un sistema. Un ex dirigente dello Sportello Unico Edilizia del Comune, un intreccio di interessi tra operatori economici, professionisti e funzionari pubblici, il rilascio di permessi edilizi facilitati: la storia è di quelle già viste, ma ogni volta lascia l’amaro in bocca.