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Prevenzione della corruzione: semplificare o rilanciare? Riflessioni sui nuovi PIAO
Mai come in questo periodo le iniziative di contrasto e prevenzione della corruzione si moltiplicano nell’ottica di coordinare le attività internazionali con quelli domestiche. Questa rinnovata attenzione ai temi dell’anticorruzione non è casuale. Le risorse stanziate dai Piani di Ripresa e Resilienza sono ingenti e gli Stati hanno la responsabilità di prevenire o contrastare ogni forma di distorsione o manipolazione volte a favorire interessi particolari. È dunque auspicabile un allineamento dell’Italia su queste posizioni. Per ora, tuttavia, non ci sono segnali concreti nella direzione di un deciso rilancio delle politiche anticorruzione nel nostro Paese…
Verso un’ecologia delle relazioni. Le 13 regole da seguire
13 Regole da seguire, nella vita quotidiana, per prevenire usi distorti delle relazioni, che possono innescare dinamiche di tipo corruttivo.
3 – METTERE INSIEME I PEZZI: il Modello Evolutivo
il Modello Evolutivo potrebbe rappresentare un framework, una cornice concettuale, entro cui ri-definire obiettivi e strategie nazionali di prevenzione della corruzione, finalizzate a gestire correttamente i numerosi precursori della corruzione, primo tra tutti il conflitto di interessi e i fenomeni ad esso connessi: convergenze di interessi e polarizzazioni
2 – PEZZI DI UNO SPECCHIO ROTTO: le cause della corruzione
In questa serie di articoli presenteremo il nostro Modello Evolutivo, che descrive la genesi e lo sviluppo dei fenomeni corruttivi. Secondo questo modello, la corruzione è un evento che si origina nella dimensione relazionale, attraversa la dimensione etica e, se non trova ostacoli nel suo processo di sviluppo, si scarica nella dimensione relazionale sotto forma […]
1 – SCAMBIO O CADUTA? Definire la corruzione
In questa serie di articoli presenteremo il nostro Modello Evolutivo, che descrive la genesi e lo sviluppo dei fenomeni corruttivi. Secondo questo modello, la corruzione è un evento che si origina nella dimensione relazionale, attraversa la dimensione etica e, se non trova ostacoli nel suo processo di sviluppo, si scarica nella dimensione relazionale sotto forma di azzardo morale, che manipola i processi, genera anomalie e (con una sorta di “retro-azione”) ritorna nella dimensione relazionale, ponendo le basi per la genesi di ulteriori e futuri eventi corruttivi (che possono anche assumere carattere sistemico). Il Modello Evolutivo è applicabile in tutti i sistemi di prevenzione che considerano la corruzione come fenomeno di caduta dell’imparzialità e consente di descrivere in modo lineare i diversi “precursori” dei fenomeni corruttivi.
CONFLITTI DI INTERESSI STRUTTURALI E NON STRUTTURALI
Dal momento che esistono due tipi di interessi secondari (strutturali e non strutturali), partendo dalla definizione di Thompson è possibile identificare due diversi tipi di conflitto di interessi:
• il conflitto di interessi non strutturale, cioè il conflitto tra un interesse primario e un interesse secondario non strutturale dell’Agente;
• il conflitto di interessi strutturale, cioè il conflitto tra un interesse primario e un interesse secondario strutturale dell’Agente.