Risorsa

LEADERABILITY

Materiale didattico

La LEADERABILITY è una delle sette qualità in base alle quali un analista può misurare il livello di integrità di un’organizzazione e la sua “robustezza” e “resilienza” di fronte al rischio di corruzione.

La LEADERABILITY è la qualità di un’organizzazione di “guidare l’organizzazione verso l’integrità“. E’ la capacità della leadership di costituire o consolidare un “ethos organizzativo“, cioè un sistema di valori condivisi e di comportamenti attesi che contribuiscono a promouovere efficacemente gli interessi primari dell’organizzazione.

La LEADERABILITY attesta che la leadership di un’organizzazione è sufficientemente libera da interferenze interne e esterne, che rappresenta un esempio per gli Agenti, che non esistono aree di privilegio all’interno dell’organizzazione e che la leadership costituisce un reale supporto per i processi decisionali, soprattutto quelli complessi.

Cod.Affermazionivalore
5La leadership  è nelle condizioni di decidere ed agire esclusivamente per promuovere gli interessi primarix
6Il comportamento della leadership è pienamente coerente con gli standard di condotta definiti dall’organizzazionex
7I valori e i principi di comportamento all’interno dell’organizzazione valgono per tutti allo stesso modox
8Tutti possono contare sul supporto della leadership, quando si trovano ad affrontare un dilemma o ad assumere decisioni in situazioni complesse, con elevata carica di responsabilitàx
Come si valuta la LEADERABILITY di un’organizzazione? Assegnando un punteggio (valore da 1 a 4) in base a livello di accordo con le affermazioni espresse nella tabella

L’assenza di questa qualità dipende dalla qualità stessa della leadership, oltre che dai meccanismi di selezione della dirigenza/management. Ad esempio, leadership eccessivamente “fidelizzate” che fungono da sostanziali passacarte. Oppure l’esistenza di aree di privilegio e di protezione. Infine, una sostanziale assenza di supporto da parte della leadership ed una generale sensazione di abbandono da parte dei collaboratori.

Tutorial LEADERABILITY

ROLEABILITY

Materiale didattico

La ROLEABILITY è una delle sette qualità in base alle quali un analista può misurare il livello di integrità di un’organizzazione e la sua “robustezza” e “resilienza” di fronte al rischio di corruzione.

La ROLEABILITY è la qualità di un’organizzazione di “mettere le persone giuste al posto giusto“. Nelle organizzazioni che possiedono questa qualità le persone che prendono decisioni hanno chiaro il proprio ruolo, le proprie responsabilità e gli interessi primari che devono essere perseguiti.

Si raggiunge quando un’organizzazione è pienamente capace di gestire in modo ottimale i processi decisionali, avendo investito in capacità dirigenziale ed in strumenti di supporto alle decisioni.

La ROLEABILITY Si valuta in base alla capacità di un’organizzazione di identificare chiaramente gli interessi primari, alla disponibilità di norme, regolamenti e procedure chiare e condivise, che garantiscono una standardizzazione del processo decisionale, in base alla capacità di delegare le scelte a decisori consapevoli del proprio ruolo e dell’impatto che le decisioni determinano sugli interessi in gioco.

Cod.Affermazionivalore
1Nella mia organizzazione gli interessi primari sono chiaramente definiti e vengono presi in considerazione nei processi decisionalix
2L’organizzazione dispone di un sistema chiaro e condiviso di norme, regolamenti e procedure, che orientano i processi decisionalix
3All’interno dell’organizzazione, chi decide non è guidato da prassi informali o percezioni individuali, ma  da una attenta valutazione del proprio ruolo e delle responsabilità ad esso connesse x
4Nella gestione dei processi decisionali, l’organizzazione tiene sempre in considerazione i rischi e le implicazioni delle scelte sugli interessi (primari e secondari) dei soggetti interni ed esternix
 ROLEABILITYx
Come si valuta la ROLEABILITY di un’organizzazione? Assegnando un punteggio (valore da 1 a 4) in base a livello di accordo con le affermazioni espresse nella tabella

L’assenza di questa qualità può dipendere da carenze individuali o organizzative come una certa confusione tra ruoli, ma può anche essere la spia dell’incapacità di identificare gli interessi primari, oppure della volontà di promuovere altri interessi. Ad esempio, chi decide sceglie sulla base di prassi o scorciatoie, oppure le decisioni vengono adottate senza tener in considerare alcuni interessi primari.

Tutorial ROLEABILITY

La Sanità pubblica sotto sequestro. Analisi della dimensione relazionale del fenomeno di corruzione sistemico-politica della Lombardia e dei suoi effetti sulla gestione della pandemia da Covid-19

Il fenomeno dello Stato sotto sequestro, o State Capture, caratteristico dei Paesi in via di sviluppo, potrebbe essersi manifestato anche in Italia, per l'esattezza nella ricca ed efficiente Lombardia, almeno per quanto riguarda la gestione della Sanità regionale. Nell’articolo, gli autori illustrano le dinamiche che hanno portato al sequestro della sanità pubblica, attraverso l’analisi della dimensione relazionale e dei conflitti di interessi dei diversi attori in gioco.

Spazioetico ha pubblicato sul numero di agosto/settembre 2020 di Azienditalia un articolo dal titolo “La Sanità pubblica sotto sequestro. Analisi della dimensione relazionale del fenomeno di corruzione sistemico-politica della Lombardia e dei suoi effetti sulla gestione della pandemia da Covid-19“.

ABSTRACT. Il fenomeno dello Stato sotto sequestro, o State Capture, caratteristico dei Paesi in via di sviluppo, potrebbe essersi manifestato anche in Italia, per l’esattezza nella ricca ed efficiente Lombardia, almeno per quanto riguarda la gestione della Sanità regionale. Nell’articolo, gli autori illustrano le dinamiche che hanno portato al sequestro della sanità pubblica, attraverso l’analisi della dimensione relazionale e dei conflitti di interessi dei diversi attori in gioco.

Modello “evolutivo” di analisi del fenomeno corruttivo

Termine del glossario di Spazioetico

Secondo il modello evolutivo di analisi del fenomeno corruttivo, la corruzione nasce nella dimensione relazionale, passa attraverso la dimensione etica e diventa un azzardo morale che si scarica nei processi pubblici gestiti nella dimensione organizzativa.

Il modello “evolutivo” è profondamente diverso dal modello “penalistico”, che riduce la corruzione all’azzardo morale, cioè la riduce ad un comportamento.

Il modello evolutivo non serve solo per spiegare la genesi dei fenomeni corruttivi: consente anche di valutare diversamente il rischio di corruzione e di identificare misure di prevenzione che agiscono su più dimensioni.

ECOLOGIA DELLE RELAZIONI DELL’AGENTE PUBBLICO

Per il 2023 Massimo Di Rienzo e Andrea Ferrarini vi propongono un percorso di formazione finalizzato a comprendere in profondità le dinamiche relazionali del rischio di corruzione. Conoscere la dimensione relazionale è fondamentale per comprendere le cause di innesco dei fenomeni corruttivi, che presuppongono una relazione di scambio occulto tra agenti pubblici e soggetti privati.

Per il 2023 Massimo Di Rienzo e Andrea Ferrarini vi propongono un percorso di formazione finalizzato a comprendere in profondità le dinamiche relazionali del rischio di corruzione. Conoscere la dimensione relazionale è fondamentale per comprendere le cause di innesco dei fenomeni corruttivi, che presuppongono una relazione di scambio occulto tra agenti pubblici e soggetti privati.

CorsoDestinatariTipologia di formazioneModalità di erogazionePiattaformaCosti
Ecologia delle relazioni dell’agente pubblicoPersonaleFormazione generale con approccio valorialeFAD di 3 ore Formazione a-sincronaSpazioetico AcademyEuro 79,00 ad accesso
Ecologia delle relazioni dell’agente pubblicoPersonaleFormazione generale con approccio valorialeFAD di 3 ore Formazione a-sincronaEnte committenteEuro 5.900,00
  • I costi si intendono IVA esclusa
  • Il corso può essere personalizzato                                                                                                   
  • Per i costi della formazione “in presenza” contattare Spazioetico (info@spazioetico.com)
  • Per la FAD, i tempi di produzione possono variare, ma non sono mai inferiori ai 30 giorni
  • Tutti i corsi contengono casistiche specificamente contestualizzate all’ambito di riferimento                                                                                                                                      
  • I costi comprendono la pianificazione delle attività e la realizzazione e messa a disposizione del materiale didattico

Struttura del corso

Il corso mira a promuovere la responsabilità di professionisti clinici del Servizio Sanitario Nazionale in merito al modo in cui devono essere gestite le relazioni professionali e personali.

Il corso è diviso in due parti: lezioni 1 – 5 e lezioni 6 – 10.

Le lezioni 1 e 6 sono introduttive.

Le lezioni 2, 3 e 4 introducono alcuni concetti base per comprendere le dinamiche relazionali:

  • Il nesso tra bisogni, relazioni, interessi e comportamenti
  • Il ruolo della dimensione valoriale nei processi decisionali
  • I cluster di bisogni e le macro-categorie relazionali
  • I diritti e gli interessi primari della pubblica amministrazione.

La lezione 5 analizza due dinamiche relazionali: la strumentalizzazione e la tossificazione.

Le lezioni 7 e 8 affrontano il tema della leadership etica delle qualità etiche delle organizzazioni.

La lezione 9 studia il funzionamento del “filtro etico individuale” e i meccanismi di manipolazione o disattivazione dello spazio valoriale.

La lezione 10 enuncia i principi dell’etica delle relazioni e affronta il tema dei dilemmi etici.

Ogni Lezione è composta da:

GLI EPISODI. Nel corso della videolezione sarete trasportati ogni volta in uno scenario diverso, dove un agente pubblico, protagonista della narrazione, si troverà alle prese con dinamiche della vita professionale e privata che faranno emergere rischi di corruzione.

LA VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO. Le esercitazioni forniscono un feedback immediato sul livello di comprensione delle dinamiche, sull’acquisizione di specifiche competenze di valutazione e sulla capacità di applicare tali competenze alla propria sfera professionale pubblica.

Visualizza una delle lezioni in modalità “demo”

Anteprima del corso: “Episodio 7. La diffusione del disordine” (ambito sanitario)

Per ogni informazione, riempi il modulo di contatto.

    Rischio (ISO 31000:2018)

    Termine del GLOSSARIO di Spazioetico

    Il rischio è l’effetto dell’incertezza sugli obiettivi. Un effetto è uno scostamento (positivo o negativo) da un risultato atteso. L’incertezza è uno stato anche parziale, di assenza di informazioni relative alla comprensione di un evento, delle sue conseguenze e della sua verosimiglianza.

    (ISO 31000:2018)

    TUTORIAL – Il dilemma etico

    Materiale didattico di Spazioetico

    Un dilemma etico può essere descritto come una decisione che richiede una scelta tra principi concorrenti. Il dilemma è “etico” se prende in considerazione le fondamenta logico-razionali di una scelta e la dinamica delle relazioni e degli interessi in gioco. Non è, ad esempio, un dilemma “etico” la scelta che si pone davanti ad un Agente che deve interpretare a quale disposizione normativa la sua scelta debba ottemperare. E’ un dilemma “etico”, invece, la scelta che si pone davanti ad un Agente il quale si trovi a valutare se segnalare o meno una condotta illecita che ha appena osservato all’interno della sua organizzazione. In questo secondo caso, la dinamica delle relazioni (rapporti con la dirigenza o la componente politica), i ruoli e gli interessi in gioco (non subire ritorsioni, non avere conseguenze negative nella propria sfera privata, ecc…) sono in grado di determinare un potente condizionamento ed ostacolare la promozione di interessi sovraindividuali, quali la tutela di un diritto o di una organizzazione.

    Bias cognitivo

    Termine del GLOSSARIO di Spazioetico

    I bias cognitivi sono forme distorte di valutazione, causate dalla tendenza della mente umana a percepire le informazioni attraverso il filtro dell’esperienza e delle preferenze personali. Sono stati identificati e studiati a partire dagli anni ’70, grazie alle ricerche  avviate da Amos Tversky e Daniel Kahneman (premio Nobel per l’economia nel 2002)

    Minaccia ad un interesse

    Termine del GLOSSARIO di Spazioetico

    Un comportamento minaccia un interesse, quando non soddisfa il bisogno di cui quell’interesse è una strategia.

    Promozione di un interesse

    Termine del GOSSARIO di Spazioetico

    Un comportamento promuove un interesse, quando soddisfa il bisogno di cui l’interesse è una strategia.

    Polarizzazione tra interessi

    Termini del GLOSSARIO di Spazioetico

    I comportamenti adottati in uno scenario influenzano gli interessi in gioco e dividono gli interessi in due sottoinsiemi: l’insieme degli interessi che vengono promossi da quel comportamento, l’insieme degli interessi che vengono minacciati da quel comportamento. Questa partizione, cioè divisione dell’insieme degli interessi di uno scenario, prende il nome di “polarizzazione”. La polarizzazione fa emergere situazioni di convergenza e conflitto tra gli interessi. 

    Scenario

    Termine del GLOSSARIO di Spazioetico

    Insieme di soggetti che appartengono al contesto interno ed esterno di una organizzazione e che giocano determinati ruoli (Principale Delegante, Principale Delegato, Agente, Destinatario) in relazione a un determinato processo. Allo scenario appartengono anche le relazioni che intercorrono tra i soggetti, gli interessi primari e secondari che corrono su tali relazioni e i comportamenti che possono essere adottati dai soggetti.