Formazione 2026 con Spazioetico

Se nel 2026 la vostra amministrazione sta valutando di pianificare percorsi formativi in materia di anticorruzione, antiriciclaggio ed etica pubblica, possiamo confrontarci per capire se e come progettare un intervento coerente con le vostre esigenze.

Il percorso di Spazioetico viene oggi riconosciuto a livello istituzionale. Siamo stati più volte coinvolti dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione nella progettazione e conduzione di laboratori per la Comunità di Pratica degli RPCT; dal Dipartimento della Funzione Pubblica per la realizzazione di corsi nell’ambito del Syllabus; da IFEL per attività formative rivolte agli Enti Locali; e da ANCI Lombardia per progetti di accompagnamento e sviluppo.

L’anno che si chiude (il 2025) ha visto Spazioetico lavorare con 25 organizzazioni, tra Aziende del Servizio sanitario nazionale, Enti Locali, altri Enti pubblici e società private, su attività di formazione e accompagnamento in materia di integrità pubblica, prevenzione della corruzione, antiriciclaggio ed etica pubblica.

Le richieste che arrivano dalle organizzazioni convergono su alcuni elementi chiave.
In primo luogo, una formazione coinvolgente, capace di uscire dalla logica della mera trasmissione di contenuti e di aiutare le persone a dare senso ai numerosi adempimenti richiesti. L’esigenza più ricorrente non è “sapere cosa prevede la norma”, ma comprendere che cosa presidiano realmente quegli obblighi e in che modo essi si collegano ai fenomeni che mettono a rischio l’integrità pubblica. In questo quadro, il conflitto di interessi emerge costantemente come nodo centrale, sia per la sua diffusione, sia per la difficoltà di leggerlo e gestirlo nei contesti concreti di lavoro.

Negli ultimi anni abbiamo inoltre osservato un’evoluzione significativa della domanda.
Sempre più spesso le amministrazioni non chiedono interventi spot, ma un accompagnamento strutturato, a metà tra formazione e consulenza, rivolto in particolare all’ufficio del RPCT, chiamato a promuovere una reale cultura dell’integrità nell’Ente. Questo lavoro si traduce nella predisposizione e nel rafforzamento di policy (conflitto di interessi, whistleblowing, antiriciclaggio) e, soprattutto, nella formazione della dirigenza, vero snodo cruciale di questa scommessa. Ai dirigenti, infatti, sono attribuiti numerosi obblighi che non possono essere assolti in modo automatico, ma richiedono lo sviluppo di specifiche competenze di valutazione, interpretazione e gestione delle situazioni a rischio.

In questo quadro, le attività che possiamo erogare si articolano in diversi servizi di formazione e accompagnamento, progettati e pianificati insieme all’Ente:

  • Progettazione e realizzazione di percorsi formativi in materia di anticorruzione, antiriciclaggio ed etica pubblica, calibrati sui processi e sui ruoli effettivamente coinvolti;
  • Formazione specialistica sul conflitto di interessi, rivolta a dipendenti, dirigenti e figure apicali, con focus sulla capacità di lettura, valutazione e gestione delle situazioni concrete;
  • Accompagnamento dell’ufficio RPCT, attraverso attività miste di formazione e supporto metodologico, finalizzate a rafforzare il presidio dei sistemi di prevenzione e la loro sostenibilità nel tempo;
  • Accompagnamento alla integrazione del Codice di amministrazione, inteso come strumento vivo e operativo, coerente con le policy interne e con i processi organizzativi dell’Ente.
  • Supporto alla predisposizione e revisione di policy interne (conflitto di interessi, whistleblowing, antiriciclaggio), con attenzione alla coerenza tra regole, processi organizzativi e responsabilità;
  • Formazione della dirigenza, intesa come snodo centrale della cultura dell’integrità, con particolare riguardo allo sviluppo delle competenze di valutazione e decisione richieste dalla normativa.

Le attività formative e di accompagnamento possono essere erogate in presenza e a distanza, in modalità sincrona e asincrona, in funzione delle esigenze organizzative e dei destinatari.

La metodologia adottata da Spazioetico è unica nel panorama nazionale ed è fondata su un approccio competence-based, che utilizza casi concreti come strumento principale di lavoro. In fase di pianificazione vengono identificate, insieme all’Ente, le competenze da sviluppare (in particolare quelle di lettura, valutazione e gestione delle situazioni a rischio) e le casistiche più coerenti con i processi e i ruoli coinvolti.

Questo consente di costruire percorsi formativi che non si limitano alla trasmissione di contenuti, ma che accompagnano le persone nello sviluppo di capacità operative direttamente spendibili nel lavoro quotidiano. L’attenzione alle competenze rende inoltre possibile misurare l’impatto della formazione, non solo in termini di partecipazione, ma anche di effettiva acquisizione e consolidamento delle capacità richieste dai sistemi di prevenzione.

Se ritenete utile avviare un confronto in fase di programmazione, siamo disponibili a ragionare insieme su tempi, modalità e obiettivi di un possibile percorso.

Inviateci una email a: info@spazioetico.com

Massimo Di Rienzo & Andrea Ferrarini