Profilo delle competenze per l’integrità

UN MODELLO COMPETENCE-BASED PER L’INTEGRITÀ
Che cosa deve saper fare una persona quando un caso concreto mette alla prova l’integrità di un processo o di una decisione?
Le regole sono necessarie. Ma non bastano a leggere ciò che accade, riconoscere quando una relazione comincia a pesare, capire perché un’anomalia merita attenzione o scegliere una risposta proporzionata al rischio. Il Profilo Spazioetico prova a descrivere le capacità necessarie per farlo.

IL CUORE DEL PROFILO
Quattro competenze. Un unico movimento.
L’integrità diventa una competenza quando una persona sa accorgersi di ciò che sta accadendo, leggere la dinamica, valutare il rischio e capire come intervenire.
01
INTUIRE
Cogliere i segnali che rendono un caso rilevante per l’integrità senza anticipare il giudizio.
02
DECODIFICARE
Ricostruire processo, ruoli, interessi, relazioni, informazioni e possibili condotte opportunistiche.
03
VALUTARE
Costruire scenari plausibili e formulare un giudizio argomentato sulla loro rilevanza.
04
GESTIRE
Tradurre la valutazione in comportamenti, criteri, misure, strumenti e responsabilità.

Il punto di partenza non è la spiegazione della regola, ma la capacità di riconoscere il momento in cui quella regola deve entrare in azione.

DALLA CONOSCENZA ALLA COMPETENZA
Il problema viene prima della procedura.
Che cosa deve saper fare una persona, nel proprio ruolo, davanti a un caso concreto che può mettere a rischio l’integrità?
Nei sistemi di prevenzione l’integrità viene spesso trattata come un valore da dichiarare, una qualità personale da possedere oppure il risultato dell’osservanza di regole e procedure.
Sono dimensioni importanti. Ma non spiegano che cosa debba saper fare una persona quando il lavoro quotidiano presenta ambiguità, interessi concorrenti, informazioni incomplete, relazioni sensibili o pressioni difficili da classificare.
Un approccio orientato alle competenze parte da una domanda diversa. La risposta non coincide con “conoscere la norma”.
DEFINIZIONE PROPOSTA
Una competenza per l’integrità è la capacità di mobilitare conoscenze, criteri di lettura, giudizio e strumenti di gestione per riconoscere un caso concreto rilevante, comprenderne la dinamica, valutarne il rischio e adottare una risposta coerente con il proprio ruolo e con le finalità del processo.

GUARDARE DENTRO I FENOMENI
Decodificare prima di classificare.
Una dinamica diventa leggibile quando riusciamo a ricostruire come funziona realmente. Il Profilo utilizza sei lenti per far emergere gli elementi che rendono possibile il rischio.
Processo
In quale fase siamo? Quale finalità deve essere realizzata?
Ruoli e poteri
Chi può informare, proporre, autorizzare, controllare o decidere?
Interessi
Quali utilità o risultati cercano i soggetti coinvolti?
Relazioni
Che cosa lega i soggetti e quali aspettative può generare la relazione?
Informazioni
Chi sa cosa? Chi controlla, seleziona o può alterare le informazioni?
Azzardo morale
Quale condotta opportunistica potrebbe manipolare il processo?

IL METODO DIDATTICO
Dal caso concreto alla competenza.
La formazione come attraversamento guidato: vedere, leggere, valutare, agire.
1
Il caso concreto attiva l’intuizione
Un episodio, un dubbio, un’anomalia o un dilemma mettono in moto l’attenzione.
2
Le domande ricostruiscono la dinamica
Processo, ruoli, interessi, relazioni, informazioni e azzardo morale diventano leggibili.
3
La valutazione costruisce scenari
Si mettono a fuoco i possibili esiti, i fattori che li rendono plausibili e i punti di vulnerabilità.
4
La gestione traduce l’analisi in azione
Comportamenti, criteri, misure, strumenti e responsabilità trasformano l’analisi in competenza operativa.

UNA STESSA ARCHITETTURA, PROFONDITÀ DIVERSE
Per chi è pensato il Profilo?
01
TUTTO IL PERSONALE
Riconoscere i casi rilevanti, comprendere quando un rischio deve essere reso visibile e adottare il comportamento richiesto dal proprio ruolo.
02
DIRIGENTI E RESPONSABILI
Leggere pressioni e vulnerabilità, proteggere l’autonomia della decisione e guidare risposte organizzative.
03
RPCT, CONTROLLI, COMPLIANCE, AML, ANTIFRODE
Utilizzare strumenti specialistici per decodificare fenomeni, costruire scenari e progettare presidi, criteri e sistemi di gestione.
04
FORMATORI, HR E UFFICI FORMAZIONE
Trasformare temi e regole in risultati di apprendimento, casi, dilemmi, feedback e prove capaci di sviluppare e osservare le competenze.

IL DOCUMENTO COMPLETO
Leggi il Profilo delle competenze per l’integrità.
Il Profilo può essere consultato direttamente in questa pagina. Se preferisci leggerlo a schermo intero o conservarlo, trovi anche i collegamenti alla versione PDF e alla risorsa Spazioetico.

Profilo delle competenze per l’integrità · Versione 1.1 · agosto 2026 · A cura di Massimo Di Rienzo e Andrea Ferrarini

UN MODELLO APERTO
Il Profilo è un documento aperto.
Una base per progettare formazione, analizzare fabbisogni, sviluppare strumenti di valutazione e alimentare un confronto pubblico sulle competenze necessarie per proteggere l’integrità dei processi e delle decisioni.
Costruire competenze per l’integrità significa aiutare le persone a intuire un caso concreto, decodificarne la dinamica, valutare il rischio e sapere come gestirlo.

DAL PROFILO ALL’AZIONE
Le competenze si possono osservare, sviluppare e allenare.
PARTIRE DAI FABBISOGNI
Analizza le competenze
Individua le aree nelle quali la tua organizzazione ha maggiore bisogno di sviluppo.


VAI ALL’ANALISI →

DALLA TEORIA ALLA PRATICA
Formazione per l’integrità
Casi concreti, dilemmi e attività per trasformare conoscenze in competenze.


SCOPRI LA FORMAZIONE →

DENTRO L’ORGANIZZAZIONE
Strumenti e percorsi
Personalizzazione, accompagnamento e sviluppo delle competenze dentro processi reali.


SCOPRI I PERCORSI →