SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE

lo spazio dei comportamenti non esigibili per legge (Lord Moulton)

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IL CONTRASTO AL RICICLAGGIO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING.

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IL CONTRASTO AL RICICLAGGIO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Corso in modalità ELEARNING che che illustra gli obblighi della pubblica amministrazione nell’ambito del contrasto al riciclaggio gli strumenti da utilizzare per identificare le operazioni sospette, le modalità di segnalazione e il modello organizzativo da adottare. 

100% online
Tempi di fruizione: 8 ore
Erogazione corso: max 30 giorni dall’acquisto

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info@spazioetico.com

 

QUOTE DI ISCRIZIONE COSTO COMPLESSIVO CODICE MEPA**

(SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE)

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** Su Mepa (https://www.acquistinretepa.it), effettuare un “cerca imprese” inserendo SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE. A seguito dell’esito della ricerca, cliccare su “SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE”. In “SERVIZI-SERVIZI FORMAZIONE”, cliccare su “VAI AL CATALOGO”. Cercare il prodotto all’interno del CATALOGO.

In alternativa, contattare SPAZIOETICO (info@spazioetico.com) e verrete guidati nella scelta.

 

IL CORSO

Quali sono gli obblighi della Pubblica Amministrazione?

L’articolo 10 del d.lgs. n. 231/2007 pone in capo agli uffici della pubblica amministrazione l’obbligo di comunicare alla U.I.F. dati e informazioni relative a operazioni sospette di cui siano venuti a conoscenza nel corso della gestione di procedimenti di affidamento, autorizzazione o concessione di benefici economici.

 

A chi è rivolto?

A tutte le pubbliche amministrazioni, senza limite alcuno.

In particolare, il corso è rivolto al gestore delle segnalazioni (Responsabile Antiriciclaggio), al personale addetto all’analisi delle operazioni sospette e agli uffici che si occupano di gestione degli appalti, erogazione di contributi economici, autorizzazioni, concessioni, gestione SUAP e SUE.

 

Tempi di fruizione?

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 8 ore

 

Perché un corso sull’antiriciclaggio?

Gli uffici della Pubblica Amministrazione, per identificare e comunicare alla U.I.F informazioni concernenti operazioni sospette di riciclaggio devono acquisire, in via preliminare, una serie di conoscenza relative al fenomeno, nonché conoscere in modo approfondito gli indicatori di anomalia, che supportano l’identificazione delle possibili operazioni sospette. E’ anche necessario che le amministrazioni si dotino di modelli organizzativi idonei a gestire i flussi informativi tra gli uffici e il gestore delle segnalazioni. 

 

Organizzazione del corso

MODULO 1.  IL FENOMENO DEL RICICLAGGIO E LA NORMATIVA DI PREVENZIONE

  • Normativa di riferimento
  • Il fenomeno del riciclaggio

MODULO 2.  IL SISTEMA DI PREVENZIONE

    • Il sistema di prevenzione
    • Il modello organizzativo

MODULO 3.  GLI INDICATORI DI ANOMALIA

    • Gli indicatori di anomalia

MODULO 4.  CASI DI STUDIO

    • CASO DI STUDIO:  ALTOBRACCIO – CACIUCCO, SOLA ANDATA…
    • CASO DI STUDIO: UN DONO INATTESO.

 

 

 

IL CONFLITTO DI INTERESSI NEI CONTROLLI. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING.

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IL CONFLITTO DI INTERESSI NEI CONTROLLI.

Corso in modalità ELEARNING che guida gli agenti pubblici nella corretta valutazione di un conflitto di interessi nelle attività di controllo, vigilanza e ispezioni

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IL CORSO

Cosa è un conflitto di interessi?

Il conflitto di interessi è una situazione, uno “stato di cose” particolare, che si instaura tra l’agente pubblico, gli interessi della sua sfera privata e le attività o le decisioni che l’agente pubblico deve gestire nell’interesse della stazione appaltante.

Visto da questa prospettiva, il rischio di conflitto di interessi è associato a determinati “scenari” o situazioni e non a comportamenti, perché i comportamenti che l’agente pubblico potrebbe mettere in atto, per favorire il proprio interesse secondario a discapito dell’interesse primario, rientrano già nella casistica del rischio di corruzione.

 

A chi è rivolto il corso?

A tutti i responsabili della prevenzione della corruzione che vogliono approfondire il conflitto di interessi e le modalità di valutazione, emersione e gestione, nel particolare contesto dei processi di controllo.

A tutti gli agenti pubblici che si trovano a dover dichiarare situazioni di assenza o presenza di conflitto di interessi, nel particolare contesto dei processi di controllo.

 

Tempi di fruizione?

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 8 ore

 

Perché un corso sul conflitto di interessi nei controlli?

Valutare ex ante il rischio di conflitto di interessi è senza dubbio un compito non facile.

In certi casi potrebbe non essere possibile rilevare un conflitto di interessi, ma solo la presenza di determinati pattern relazionali , che potrebbe generare dei conflitti.

E in questi casi la formazione del personale ha un ruolo centrale, perché è il personale coinvolto nelle relazioni a rischio che deve impegnarsi ad adottare comportamenti che possono far emergere il conflitto di interessi.

Alcuni di questi pattern relazionali sono già messi sotto osservazione dall’ordinamento, ad esempio all’interno della lista di situazioni e relazioni contenute negli artt. 6 e 7 del codice di comportamento dei dipendenti pubblici (l’art. 7 è espressamente richiamato dall’art. 42 del Codice degli appalti). Altri pattern, come ad esempio, alcuni pattern di scambio (debito/credito relazionale) non sono del tutto “tipizzati” o “tipizzabili”.

Individuare, prevenire e risolvere. Il conflitto di interessi non è esclusivamente un problema individuale degli agenti pubblici coinvolti nelle procedure di gara che saranno chiamati ad eseguire valutazioni più consapevoli e complesse, ma anche una responsabilità dell’organizzazione, che sarà chiamata, a sua volta, a pianificare ed applicare misure di emersione e gestione dei conflitti di interessi lungo tutto il ciclo di vita del processo organizzativo.

 

Obiettivi del corso

  • Promuovere una corretta definizione di conflitto di interessi
  • Esplorare relazioni e bisogni che nutrono gli interessi
  • Scoprire la particolare configurazione del conflitto tra interessi primari
  • Eseguire una corretta valutazione del conflitto di interessi nel particolare contesto dei processi di controllo.
  • Gestire correttamente il conflitto di interessi (dovere di segnalazione, obbligo di astensione), nel particolare contesto dei processi di controllo.

 

 

 

IL CONFLITTO DI INTERESSI NEI CONTRATTI PUBBLICI. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING.

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IL CONFLITTO DI INTERESSI NEI CONTRATTI PUBBLICI.
LE LINEE GUIDA ANAC PER L’INDIVIDUAZIONE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSI NEI CONTRATTI PUBBLICI

Corso in modalità ELEARNING che guida gli agenti pubblici nella corretta valutazione di un conflitto di interessi nell’ambito delle procedure di affidamento dei contratti pubblici

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IL CORSO

Cosa è un conflitto di interessi

Il conflitto di interessi è una situazione, uno “stato di cose” particolare, che si instaura tra l’agente pubblico, gli interessi della sua sfera privata e le attività o le decisioni che l’agente pubblico deve gestire nell’interesse della stazione appaltante.

Visto da questa prospettiva, il rischio di conflitto di interessi è associato a determinati “scenari” o situazioni e non a comportamenti, perché i comportamenti che l’agente pubblico potrebbe mettere in atto, per favorire il proprio interesse secondario a discapito dell’interesse primario, rientrano già nella casistica del rischio di corruzione.

 

Il Conflitto di interessi nell’ambito specifico delle procedure di affidamento dei contratti pubblici

Il 19 ottobre 2018 ANAC ha pubblicato uno schema di linee guida, per la gestione dei conflitti di interessi nelle procedure di affidamento di contratti pubblici. Ma valutare ex ante il rischio di conflitto di interessi è senza dubbio un compito non facile. E che non può essere svolto dal personale, senza il supporto dell’organizzazione.

 

  1. Le stazioni appaltanti prevedono misure adeguate per contrastare le frodi e la corruzione nonché per individuare, prevenire e risolvere in modo efficace ogni ipotesi di conflitto di interesse nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione degli appalti e delle concessioni, in modo da evitare qualsiasi distorsione della concorrenza e garantire la parità di trattamento di tutti gli operatori economici.
  2. Si ha conflitto d’interesse quando il personale di una stazione appaltante o di un prestatore di servizi che, anche per conto della stazione appaltante, interviene nello svolgimento della procedura di aggiudicazione degli appalti e delle concessioni o può influenzarne, in qualsiasi modo, il risultato, ha, direttamente o indirettamente, un interesse finanziario, economico o altro interesse personale che può essere percepito come una minaccia alla sua imparzialità e indipendenza nel contesto della procedura di appalto o di concessione. In particolare, costituiscono situazione di conflitto di interesse quelle che determinano l’obbligo di astensione previste dall’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, 62.

 

A chi è rivolto il corso?

A tutti gli agenti pubblici che si trovano a dover dichiarare situazioni di assenza o presenza di conflitto di interessi nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici.

Ai responsabili della prevenzione della corruzione che vogliono approfondire il conflitto di interessi e le modalità di valutazione, emersione e gestione nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici.

 

Tempi di fruizione

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 12 ore

 

Perché un corso sul conflitto di interessi nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici?

Valutare ex ante il rischio di conflitto di interessi è senza dubbio un compito non facile.

In certi casi potrebbe non essere possibile rilevare un conflitto di interessi, ma solo la presenza di determinati pattern relazionali, che potrebbe generare dei conflitti.

E in questi casi la formazione del personale ha un ruolo centrale, perché è il personale coinvolto nelle relazioni a rischio che deve impegnarsi ad adottare comportamenti che possono far emergere il conflitto di interessi.

Alcuni di questi pattern relazionali sono già messi sotto osservazione dall’ordinamento, ad esempio all’interno della lista di situazioni e relazioni contenute negli artt. 6 e 7 del codice di comportamento dei dipendenti pubblici (l’art. 7 è espressamente richiamato dall’art. 42 del Codice degli appalti). Altri pattern, come ad esempio, alcuni pattern di scambio (debito/credito relazionale) non sono del tutto “tipizzati” o “tipizzabili”.

Individuare, prevenire e risolvere. Il conflitto di interessi non è esclusivamente un problema individuale degli agenti pubblici coinvolti nelle procedure di gara che saranno chiamati ad eseguire valutazioni più consapevoli e complesse, ma anche una responsabilità dell’organizzazione, che sarà chiamata, a sua volta, a pianificare ed applicare misure di emersione e gestione dei conflitti di interessi lungo tutto il ciclo di vita del processo organizzativo.

 

Obiettivi del corso

  • Promuovere una corretta definizione di conflitto di interessi nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici
  • Esplorare relazioni e bisogni che nutrono gli interessi
  • Scoprire la particolare configurazione del conflitto tra interessi primari
  • Eseguire una corretta valutazione del conflitto di interessi nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici
  • Gestire correttamente il conflitto di interessi (dovere di segnalazione, obbligo di astensione) nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici.

 

 

 

IL CONFLITTO DI INTERESSI NEGLI ENTI LOCALI. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING.

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IL CONFLITTO DI INTERESSI NEGLI ENTI LOCALI

Corso in modalità ELEARNING che guida gli agenti pubblici nella corretta valutazione di un conflitto di interessi negli Enti Locali.

100% online
Tempi di fruizione: 8 ore
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** Su Mepa (https://www.acquistinretepa.it), effettuare un “cerca imprese” inserendo SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE. A seguito dell’esito della ricerca, cliccare su “SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE”. In “SERVIZI-SERVIZI FORMAZIONE”, cliccare su “VAI AL CATALOGO”. Cercare il prodotto all’interno del CATALOGO.

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IL CORSO

Cosa è un conflitto di interessi

Il conflitto di interessi è una situazione, uno “stato di cose” particolare, che si instaura tra l’agente pubblico, gli interessi della sua sfera privata e le attività o le decisioni che l’agente pubblico deve gestire nell’interesse della stazione appaltante.

Visto da questa prospettiva, il rischio di conflitto di interessi è associato a determinati “scenari” o situazioni e non a comportamenti, perché i comportamenti che l’agente pubblico potrebbe mettere in atto, per favorire il proprio interesse secondario a discapito dell’interesse primario, rientrano già nella casistica del rischio di corruzione.

 

A chi è rivolto il corso?

A tutti gli agenti pubblici che prestano la propria opera all’interno di Enti Locali e che si trovano a dover dichiarare situazioni di assenza o presenza di conflitto di interessi nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici.

Ai responsabili della prevenzione della corruzione che vogliono approfondire il conflitto di interessi e le modalità di valutazione, emersione e gestione nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici.

 

Tempi di fruizione

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 12 ore

 

Perché un corso sul conflitto di interessi nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici?

Valutare ex ante il rischio di conflitto di interessi è senza dubbio un compito non facile.

In certi casi potrebbe non essere possibile rilevare un conflitto di interessi, ma solo la presenza di determinati pattern relazionali, che potrebbe generare dei conflitti.

E in questi casi la formazione del personale ha un ruolo centrale, perché è il personale coinvolto nelle relazioni a rischio che deve impegnarsi ad adottare comportamenti che possono far emergere il conflitto di interessi.

Alcuni di questi pattern relazionali sono già messi sotto osservazione dall’ordinamento, ad esempio all’interno della lista di situazioni e relazioni contenute negli artt. 6 e 7 del codice di comportamento dei dipendenti pubblici (l’art. 7 è espressamente richiamato dall’art. 42 del Codice degli appalti). Altri pattern, come ad esempio, alcuni pattern di scambio (debito/credito relazionale) non sono del tutto “tipizzati” o “tipizzabili”.

Individuare, prevenire e risolvere. Il conflitto di interessi non è esclusivamente un problema individuale degli agenti pubblici coinvolti nelle procedure di gara che saranno chiamati ad eseguire valutazioni più consapevoli e complesse, ma anche una responsabilità dell’organizzazione, che sarà chiamata, a sua volta, a pianificare ed applicare misure di emersione e gestione dei conflitti di interessi lungo tutto il ciclo di vita del processo organizzativo.

 

Obiettivi del corso

  • Promuovere una corretta definizione di conflitto di interessi
  • Esplorare relazioni e bisogni che nutrono gli interessi
  • Scoprire la particolare configurazione del conflitto tra interessi primari
  • Eseguire una corretta valutazione del conflitto di interessi
  • Gestire correttamente il conflitto di interessi (dovere di segnalazione, obbligo di astensione).

 

 

 

IL CONFLITTO DI INTERESSI. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING.

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IL CONFLITTO DI INTERESSI.
UN CALEIDOSCOPIO DI SITUAZIONI A RISCHIO

Corso in modalità ELEARNING che guida agenti e organizzazioni pubbliche aguida gli agenti pubblici nella corretta valutazione di un conflitto di interessi.

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IL CORSO

Cosa è un conflitto di interessi

Il conflitto di interessi è una situazione, uno “stato di cose” particolare, che si instaura tra l’agente pubblico, gli interessi della sua sfera privata e le attività o le decisioni che l’agente pubblico deve gestire nell’interesse della stazione appaltante.

Visto da questa prospettiva, il rischio di conflitto di interessi è associato a determinati “scenari” o situazioni e non a comportamenti, perché i comportamenti che l’agente pubblico potrebbe mettere in atto, per favorire il proprio interesse secondario a discapito dell’interesse primario, rientrano già nella casistica del rischio di corruzione.

 

A chi è rivolto il corso?

A tutti i responsabili della prevenzione della corruzione che vogliono approfondire il conflitto di interessi e le modalità di valutazione, emersione e gestione.

A tutti gli agenti pubblici che si trovano a dover dichiarare situazioni di assenza o presenza di conflitto di interessi.

 

Tempi di fruizione

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 12 ore

 

Perché corso sul conflitto di interessi?

Valutare ex ante il rischio di conflitto di interessi è senza dubbio un compito non facile.

In certi casi potrebbe non essere possibile rilevare un conflitto di interessi, ma solo la presenza di determinati pattern relazionali , che potrebbe generare dei conflitti.

E in questi casi la formazione del personale ha un ruolo centrale, perché è il personale coinvolto nelle relazioni a rischio che deve impegnarsi ad adottare comportamenti che possono far emergere il conflitto di interessi.

Alcuni di questi pattern relazionali sono già messi sotto osservazione dall’ordinamento, ad esempio all’interno della lista di situazioni e relazioni contenute negli artt. 6 e 7 del codice di comportamento dei dipendenti pubblici (l’art. 7 è espressamente richiamato dall’art. 42 del Codice degli appalti). Altri pattern, come ad esempio, alcuni pattern di scambio (debito/credito relazionale) non sono del tutto “tipizzati” o “tipizzabili”.

Individuare, prevenire e risolvere. Il conflitto di interessi non è esclusivamente un problema individuale degli agenti pubblici coinvolti nelle procedure di gara che saranno chiamati ad eseguire valutazioni più consapevoli e complesse, ma anche una responsabilità dell’organizzazione, che sarà chiamata, a sua volta, a pianificare ed applicare misure di emersione e gestione dei conflitti di interessi lungo tutto il ciclo di vita del processo organizzativo.

 

Obiettivi del corso

  • Promuovere una corretta definizione di conflitto di interessi
  • Esplorare relazioni e bisogni che nutrono gli interessi
  • Scoprire la particolare configurazione del conflitto tra interessi primari
  • Eseguire una corretta valutazione del conflitto di interessi
  • Gestire correttamente il conflitto di interessi (dovere di segnalazione, obbligo di astensione).

 

 

 

ECOLOGIA DELLE RELAZIONI DELL’AGENTE PUBBLICO. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING.

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ECOLOGIA DELLE RELAZIONI DELL’AGENTE PUBBLICO

Corso in modalità ELEARNING che guida agenti e organizzazioni pubbliche ad orientarsi nelle situazioni di conflitto di interessi e nella corretta categorizzazione e gestione delle relazioni della sfera privata dell’agente pubblico.

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IL CORSO

Cosa sono le “RELAZIONI SENSIBILI” dell’agente pubblico

Gli interessi sono potenzialmente infiniti. Mentre le relazioni che si generano nella sfera privata del dipendente pubblico e che tendono a interferire con il suo mandato istituzionale sono un numero limitato.

Chiameremo relazioni sensibili questo tipo particolare di relazioni.

Le relazioni sensibili sono l’eco-sistema in cui in cui si generano le premesse del patto occulto della corruzione.

Certamente questo eco-sistema è molto popolato e anche molto confuso. Nella loro sfera privata, infatti, le persone sono coinvolte in un alto numero di relazioni: hanno relazioni familiari, hanno delle amicizie (più o meno strette), e delle inimicizie, hanno incarichi, hanno debiti e crediti, economici e relazionali.

La complessità delle relazioni sensibili richiama l’agente pubblico alla responsabilità di conoscere e categorizzare correttamente le interazioni che si generano nella sua sfera privata, personale o professionale, e che possono interferire in qualche modo con la sfera professionale pubblica.

Ma non basta. L’ordinamento richiede espressamene all’agente pubblico di “segnalare” tutti i rapporti che in qualsiasi modo sono idonei a generare un’interferenza.  

Il dovere di segnalazione è sancito dall’articolo 6 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Ma al di là dell’aspetto formale, tale dichiarazione assume il carattere di una assunzione di responsabilità reale solo se accompagnata da una buona dose di consapevolezza .

Quello che vi proponiamo in questo corso è un esercizio di corretta categorizzazione delle relazioni e di misurazione dell’intensità delle relazioni.

Questa valutazione prescinde dal ruolo ed alla funzione svolta in ambito pubblico dall’agente. Di questo ci occuperemo nella prossima sezione. Pertanto, se una o più relazioni risulteranno “sensibili” questo non significa che emergerà automaticamente un obbligo di astensione .  

La mappatura delle relazioni sensibili, in buona sostanza, è un esercizio che aiuta agenti ed organizzazioni pubbliche a fare due cose: categorizzare correttamente le relazioni della sfera personale e valutare l’intensità di tali relazioni.

 

A chi è rivolto?

A tutti i responsabili della prevenzione della corruzione che vogliono approfondire il conflitto di interessi e le dinamiche prodromiche ad esso.

A tutte le pubbliche amministrazioni che si trovano a gestire situazioni di conflitto di interessi o di relazioni sensibili dei propri dipendenti.

A tutti gli agenti pubblici che si trovano a dover dichiarare situazioni di assenza o presenza di conflitto di interessi.

 

Tempi di fruizione

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 12 ore

 

Perché un corso sulle “relazioni sensibili”?

Le relazioni sensibili non sono situazioni da sanzionare, né tantomeno, a volte è necessario segnalare situazioni del tutto generiche e astratte. Questo significherebbe ingessare l’attività amministrativa. Piuttosto, le organizzazioni dovrebbero accompagnare i propri dipendenti, a tenere sotto osservazione le loro relazioni sensibili; ad esempio, monitorando:

  • l’attivazione, la trasformazione e la tossificazione delle relazioni sensibili, alcune delle quali devono es-sere fatte emergere e gestite;
  • gli scenari futuri che si potrebbero generare dando vita ad un conflitto di interessi;
  • la capacità delle leadership (tecnica e politica) di valutare e gestire il conflitto di interessi dei propri collaboratori.

 

Obiettivi del corso

  • Esplorazione della dimensione “relazionale” del rischio di corruzione
  • Mappatura delle relazioni sensibili
  • Corretta categorizzazione delle relazioni sensibili
  • Corretta gestione delle relazioni sensibili (ecologia delle relazioni).

 

 

 

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING.

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ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO.
LA CHECK-LIST @SPAZIOETICO PER LA GESTIONE DELLE  ISTANZE

Corso in modalità ELEARNING che guida nella gestione delle istanze di accesso civico generalizzato.

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Tempi di fruizione: 12 ore
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Guarda un breve video di presentazione del corso.

QUOTE DI ISCRIZIONE COSTO COMPLESSIVO CODICE MEPA**

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IL CORSO

Cosa è l’Accesso Civico Generalizzato?

Il d.lgs 97/2016 ha introdotto l’istituto dell’accesso civico generalizzato. Si tratta di una modalità di accesso a dati e informazioni prodotte o detenute dalle pubbliche amministrazioni molto più ampio rispetto al passato.

L’accesso civico generalizzato riconosce a chiunque, indipendentemente dalla titolarità di situazioni giuridicamente rilevanti, l’accesso ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati, e salvi i casi di segreto o di divieto di divulgazione previsti dall’ordinamento.

 

A chi è rivolto?

  • A tutte le pubbliche amministrazioni, senza limite alcuno.
  • A tutti gli uffici che si sono trovati o si possono trovare in futuro a gestire un’istanza di accesso civico generalizzato.

 

Tempi di fruizione

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 12 ore

 

Cosa è la checklist @SPAZIOETICO per la gestione delle istanze?

E’ elenco di domande giuste al momento giusto, da dare in mano agli uffici che gestiscono le istanze.

La checklist non decide al posto degli uffici, ma traccia il processo e lo rende tracciabile e replicabile.

Sono 14 PASSI, cioè 14 domande che devono essere svolte consecutivamente dall’ufficio che gestisce l’istanza di accesso civico generalizzato.

 

Perché un corso sull’accesso civico generalizzato?

Per le pubbliche amministrazioni italiane il nuovo canale di accesso rappresenta sia un’opportunità che una sfida.

Un’opportunità perché esso apre la strada all’instaurarsi di una nuova modalità di relazione che avvicina l’amministrazione ai cittadini/utenti e agli osservatori qualificati, migliorando la qualità dei processi partecipativi ed il controllo sull’operato e sui risultati della PA.

Una sfida perché il senso profondo del nuovo accesso civico generalizzato non risiede tanto nella disponibilità di un’amministrazione di “pubblicare” un’informazione o un dato o un documento, quanto piuttosto nella sua capacità di “mettersi al servizio” di chi richiede le informazioni con un atteggiamento di massima apertura.

Per accettare la sfida del nuovo accesso, le amministrazioni devono adottare adeguate soluzioni organizzative, quali, ad esempio, valorizzare risorse interne che dialogano con gli uffici che detengono i dati richiesti, raccogliere le richieste di accesso pervenute in un apposito registro, imparare a dialogare con i cittadini che richiedono dati e informazioni attraverso una cooperazione attiva, archiviare e catalogare dati e documenti per rispondere efficacemente alle richieste senza appesantire il lavoro degli uffici.

Prima di qualsiasi soluzione organizzativa, occorre che le amministrazioni comprendano che le istanze di accesso civico generalizzato debbono essere gestite con un atteggiamento diverso dal passato, dal momento che l’istituto viene introdotto all’interno di un contesto normativo che contempla altri meccanismi di accesso.

 

Organizzazione del corso

MODULO 1.  ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO: LA NASCITA DI UN DIRITTO CHE NON C’ERA

  • La nascita di un diritto che non c’era
  • “Logica Accesso Civico Generalizzato” e “Logica 241”
  • La check-list @SPAZIOETICO per la gestione delle istanze di accesso civico generalizzato

MODULO 2.  LA CHECK-LIST @SPAZIOETICO PER LA GESTIONE DELLE ISTANZE DI ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO: PASSI 1-4

  • PASSI 1, 2, 3, 4 della check-list @SPAZIOETICO

MODULO 3.  LA CHECK-LIST @SPAZIOETICO PER LA GESTIONE DELLE ISTANZE DI ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO: PASSI 5-7

  • PASSI 5, 6, 7 della check-list @SPAZIOETICO

MODULO 4.  LA CHECK-LIST @SPAZIOETICO PER LA GESTIONE DELLE ISTANZE DI ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO: PASSI 8-14

  • PASSO 8: Il test di pregiudizio
  • PASSO 9: Il test di interesse pubblico
  • PASSO 10: Il calcolo dei rischi e delle opportunità
  • PASSI 11-14: La decisione finale

MODULO 5.  APPLICHIAMO LA CHECKLIST

  • Analisi di un caso concreto

MODULO 6.  CONCLUSIONI

  • La responsabilità di conoscere

 

 

 

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