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lo spazio dei comportamenti non esigibili per legge (Lord Moulton)

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I dilemmi etici a scuola

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Cosa è un dilemma etico? Un dilemma etico può essere descritto come una decisione che richiede una scelta tra principi concorrenti. Ci sono buone ragioni (o cattive ragioni) per decidere in un modo o nell’altro.

Le decisioni prese avranno comunque una implicazione (costo) morale per chi sceglie. Le decisioni avranno un costo (individuale e/o sociale) nei confronti di coloro verso cui si esplica la scelta.

I bambini/e vivono dilemmi etici? Quali competenze/conoscenze utilizzano per decidere? Quali princìpi (o «sistema valoriale di riferimento») applicano alle decisioni? La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza può rappresentare un «sistema valoriale di riferimento»?

La presentazione mostra come si possono creare e utilizzare dilemmi etici per i bambini (anche i più piccoli) e gli adolescenti delle scuole. Sono presentati dilemmi per bambini/e della scuola primaria, per bambini/e della secondaria di primo grado e per gli adolescenti delle scuole superiori.

E’ in corso una sperimentazione sull’applicazione dei dilemmi etici nelle scuole di Velletri che partecipano al Programma FUORICLASSE di Save the Children Italia Onlus, con cui @spazioetico collabora fin dalla nascita. A Velletri il progetto è stato promosso dall’Istituzione comunale come strumento operativo (misura) del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (PTPC) che, ormai da due anni, mira a promuovere il “rafforzamento dello spazio etico dei cittadini del futuro” attraverso il Piano della Formazione, allegato al PTPC. Quest’anno (2017) Save the Children ha affiancato il Comune coinvolgendo le scuole nel Programma FUORICLASSE.

Ci sono esperienze internazionali rilevanti a cui facciamo riferimento. Oltre al ben noto lavoro di Matthew Lipman e della sua “Filosofia per bambini”, guardiamo anche all’esperienza australiana di Primary Ethics.  Per noi, infatti, più che la filosofia in generale, interessa approfondire e rafforzare il “processo decisionale etico“, nell’ottica di una promozione sostanziale (non formale) dei diritti contenuti nella Convenzione ONU del 1989.

Per chi fosse interessato (istituzioni, scuole, insegnanti, dirigenti scolastici, formatori, organizzazioni del privato sociale, genitori, ecc.) ad utilizzare i dilemmi etici, si prega di segnalare tale interesse tramite il modulo di contatto qui sotto.

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La costruzione dello spazio etico nella scuola. QUARTA PARTE

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QUARTA PARTE. L’articolo 12 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ed il principio di partecipazione

Articolo 12 Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: “Gli Stati garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione in tutte le questioni che lo riguardano, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità”.

La Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza riconosce che i bambini non sono solo meri beneficiari passivi di cure protettive da parte degli adulti. Sono anche e soprattutto “soggetti di diritto“, titolari, cioè, di specifiche posizioni attive nei confronti degli adulti, soprattutto per quanto riguarda il loro coinvolgimento nelle decisioni che li riguardano. Leggi il resto dell’articolo

La costruzione dello spazio etico nella scuola. TERZA PARTE

TERZA PARTE. Laboratorio partecipativo “Costruiamo una Policy di Salvaguardia”

Una Policy di Salvaguardia è un sistema basato su una procedura di riferimento che prevede un criterio specifico nella selezione di figure di riferimento tra gli adulti responsabili, l’adozione di un Codice di Condotta rispetto alla tutela dei minori conosciuto e sottoscritto da tutti gli adulti che operano a contatto con bambine, bambini e ragazzi, all’interno della propria organizzazione e di quella di eventuali partner coinvolti, la formazione e sensibilizzazione del personale sul tema dei diritti e della tutela dei minori e la valutazione preventiva dei possibili specifici rischi di abuso relativamente al tipo di attività svolta. Leggi il resto dell’articolo

La costruzione dello spazio etico nella scuola. SECONDA PARTE

SECONDA PARTE. Laboratorio “GIUSTO O SBAGLIATO?”

L’approccio è laboratoriale e supporta i bambini/e attraverso tecniche che includono un modello di processo decisionale etico. Il metodo che utilizziamo è l'”ethical dilemma training“. Nei laboratori, cioè, vengono discussi casi concreti, situazioni che innescano i cosiddetti “dilemmi etici” e che si presentano nel corso del vissuto quotidiano dei bambini/e.

I dilemmi sono situazioni in cui i valori e le norme sono in conflitto e dove la scelta deve essere fatta tra diverse alternative (buone ragioni possono essere fornite per ciascuna di queste alternative). L’obiettivo del laboratorio sui dilemmi etici è riconoscere che tali situazioni sono inevitabili, che i bambini/e non sono soli quando li affrontano e di fornire loro tecniche e orientamenti su come affrontare queste situazioni. Leggi il resto dell’articolo

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