SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE

lo spazio dei comportamenti non esigibili per legge (Lord Moulton)

Archivi delle etichette: Accesso civico generalizzato

IL CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING.

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IL CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI.

Corso in modalità ELEARNING che guida i dipendenti pubblici ad esplorare le regole del codice di comportamento nazionale.

100% online
Tempi di fruizione: 12 ore
Erogazione corso: max 30 giorni dall’acquisto

ELEARNING FACTORY @SPAZIOETICO 
info@spazioetico.com

 

 

QUOTE DI ISCRIZIONE COSTO COMPLESSIVO CODICE MEPA**

(SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE)

50 partecipanti massimo Euro 2.000*

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*22% IVA ESCLUSA

** Su Mepa (https://www.acquistinretepa.it), effettuare un “cerca imprese” inserendo SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE. A seguito dell’esito della ricerca, cliccare su “SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE”. In “SERVIZI-SERVIZI FORMAZIONE”, cliccare su “VAI AL CATALOGO”. Cercare il prodotto all’interno del CATALOGO.

In alternativa, contattare SPAZIOETICO (info@spazioetico.com) e verrete guidati nella scelta.

 

IL CORSO

Il Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici

In Blind Spots (2011), Max Bazerman e Ann Tenbrunsel dimostrano in maniera brillante come la rimozione dell’etica nei processi decisionali abbia condotto a scandali, corruzione, addirittura catastrofi, come il disastro dello shuttle Challanger.

La conformità è essenziale in un’organizzazione, dal momento che rende chiari i confini entro cui ci si può muovere; tuttavia, se la formazione si riduce ad essere un mero trasferimento di regole e procedure, si finisce per compromettere l’autonomia decisionale dei dipendenti.

Il campo dell’etica dei comportamenti è ricco di promesse.

Si tratta di capire come le persone decidono quando si trovano a fronteggiare un dilemma etico. C’è molta distanza tra la percezione delle regole in astratto ed il comportamento in concreto delle persone, soprattutto se si considerano i diversi contesti lavorativi in cui siamo immersi.

 

A chi è rivolto?

A tutti i dipendenti pubblici, senza limite alcuno.

 

Tempi di fruizione?

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 12 ore

 

Perché un corso sul codice di comportamento?

La necessità di rafforzare lo “spazio etico” dei dipendenti pubblici, pertanto, è ormai una pratica consolidata a livello internazionale e si costruisce e si realizza attraverso la cosiddetta “formazione valoriale” (o “formazione all’etica, alla legalità, all’integrità”).

Il Piano Nazionale Anticorruzione (P.N.A.), alla sezione 3.1.12., propone anche per l’Italia l’attivazione di questa pratica attraverso una specifica misura obbligatoria “FORMAZIONE”, che deve essere inserita nel Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (P.T.P.C.).

In virtù di tale disposizione, le amministrazioni dovranno attivare percorsi formativi su due livelli:

livello specifico, rivolto al responsabile della prevenzione, ai referenti, ai componenti degli organismi di controllo, ai dirigenti e funzionari addetti alle aree a rischio;

livello generale, rivolto a tutti i dipendenti: riguarda l’aggiornamento delle competenze (approccio contenutistico) e le tematiche dell’etica e della legalità (approccio valoriale).

In particolare, il Piano Nazionale Anticorruzione, a proposito di formazione generale con approccio valoriale, riporta: “Le amministrazioni debbono avviare apposite iniziative formative sui temi dell’etica e della legalità: tali iniziative debbono coinvolgere tutti i dipendenti ed i collaboratori a vario titolo dell’amministrazione, debbono riguardare il contenuto dei Codici di comportamento e il Codice disciplinare e devono basarsi prevalentemente sull’esame di casi concreti; deve essere prevista l’organizzazione di appositi focus group, composti da un numero ristretto di dipendenti e guidati da un animatore, nell’ambito dei quali vengono esaminate ed affrontate problematiche di etica calate nel contesto dell’amministrazione al fine di far emergere il principio comportamentale eticamente adeguato nelle diverse situazioni“.

La lettura di queste disposizioni normative ci porta a considerare la cosiddetta “formazione valoriale” come uno strumento di recupero di efficienza ed efficacia, nonché di credibilità complessiva, del settore pubblico in Italia. Il modello contiene tutti gli elementi che, attraverso la formazione valoriale, potranno essere trasferiti ai dipendenti pubblici in questa nuova prospettiva. Per questo crediamo che una naturale evoluzione della Scuola sia proprio nello sviluppo di contenuti e modelli formativi per il settore pubblico che necessità (forse anche più di qualsiasi altro settore) di metodologie innovative in materia di formazione.

 

Organizzazione del corso

  • 1-3 CdC_PA. Introduzione al Codice di Comportamento come misura del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione
  • 4 CdC_PA. Il divieto di accettare compensi, regali e utilità; una regola che viene da lontano
  • 5, 6, 7 CdC_PA. Il Conflitto di interessi. Il dovere di segnalazione e l’obbligo di astensione.
  • 8 CdC_PA. Il Whistleblowing e ed il “comportamento di segnalazione”
  • 9 CdC_PA. La pubblicazione dei dati e l’obbligo di tracciabilità del processo decisionale
  • 10 e 11 CdC_PA. Il comportamento nei rapporti con i privati e il comportamento in servizio
  • 12 CdCPA. Il comportamento del dipendente pubblico nei rapporti con il pubblico
  • 13 CdC_PA. Il comportamento del dirigente e la leadership etica

 

 

 

 

 

TRASPARENZA E PRIVACY. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING.

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TRASPARENZA E PRIVACY.
Data governance, bilanciamento tra interessi, soluzioni organizzative.

Corso in modalità ELEARNING che  guida le amministrazioni ed i dipendenti a mettere in campo una corretta politica di DATA GOVERNANCE, che sappia far dialogare trasparenza e privacy.

100% online
Tempi di fruizione: 8 ore
Erogazione corso: max 30 giorni dall’acquisto

ELEARNING FACTORY @SPAZIOETICO 
info@spazioetico.com

 

QUOTE DI ISCRIZIONE COSTO COMPLESSIVO CODICE MEPA**

(SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE)

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IL CORSO

Privacy e Trasparenza: quale relazione?

L’accesso generalizzato alle informazioni della pubblica amministrazione (introdotto dal d.lgs. 97/2016) e la tutela della Privacy  sembrano  destinate ad entrare sempre in conflitto, soprattutto dopo l’entratain vigore del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR).

In realtà, Trasparenza e Privacy sono due facce di una stessa medaglia, chiamata DATA GOVERNANCE ed è possibile e possono essere gestite con i medesimi strumenti di risk assessment.

 

A chi è rivolto?

Il corso è rivolto a tutte le pubbliche amministrazioni.

In particolare è rivolto ai responsabili della trasparenza, ai DPO e ai soggetti che devono gestire i dati e le informazioni generate o detenute dalla pubblica amministrazione

 

Tempi di fruizione?

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 12 ore

 

Contenuti del corso

  • Dati, informazioni e documenti
  • I canali di accesso alle informazioni della pubblica amministrazione
  • L’Accesso Civico Generalizzato
  • Il GDPR
  • Il ciclo di vita delle opportunità
  • Supporti, minacce e pregiudizi
  • Rischi e opportunità associate alla divulgazione delle informazioni
  • La trasparenza come : “rischio accettabile” o “opportunità limitata”?

 

 

 

 

 

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING.

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ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO.
LA CHECK-LIST @SPAZIOETICO PER LA GESTIONE DELLE  ISTANZE

Corso in modalità ELEARNING che guida nella gestione delle istanze di accesso civico generalizzato.

100% online
Tempi di fruizione: 12 ore
Erogazione corso: max 30 giorni dall’acquisto

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Guarda un breve video di presentazione del corso.

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(SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE)

50 partecipanti massimo Euro 2.000*

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100 partecipanti massimo Euro 2.500*

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IL CORSO

Cosa è l’Accesso Civico Generalizzato?

Il d.lgs 97/2016 ha introdotto l’istituto dell’accesso civico generalizzato. Si tratta di una modalità di accesso a dati e informazioni prodotte o detenute dalle pubbliche amministrazioni molto più ampio rispetto al passato.

L’accesso civico generalizzato riconosce a chiunque, indipendentemente dalla titolarità di situazioni giuridicamente rilevanti, l’accesso ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati, e salvi i casi di segreto o di divieto di divulgazione previsti dall’ordinamento.

 

A chi è rivolto?

  • A tutte le pubbliche amministrazioni, senza limite alcuno.
  • A tutti gli uffici che si sono trovati o si possono trovare in futuro a gestire un’istanza di accesso civico generalizzato.

 

Tempi di fruizione

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 12 ore

 

Cosa è la checklist @SPAZIOETICO per la gestione delle istanze?

E’ elenco di domande giuste al momento giusto, da dare in mano agli uffici che gestiscono le istanze.

La checklist non decide al posto degli uffici, ma traccia il processo e lo rende tracciabile e replicabile.

Sono 14 PASSI, cioè 14 domande che devono essere svolte consecutivamente dall’ufficio che gestisce l’istanza di accesso civico generalizzato.

 

Perché un corso sull’accesso civico generalizzato?

Per le pubbliche amministrazioni italiane il nuovo canale di accesso rappresenta sia un’opportunità che una sfida.

Un’opportunità perché esso apre la strada all’instaurarsi di una nuova modalità di relazione che avvicina l’amministrazione ai cittadini/utenti e agli osservatori qualificati, migliorando la qualità dei processi partecipativi ed il controllo sull’operato e sui risultati della PA.

Una sfida perché il senso profondo del nuovo accesso civico generalizzato non risiede tanto nella disponibilità di un’amministrazione di “pubblicare” un’informazione o un dato o un documento, quanto piuttosto nella sua capacità di “mettersi al servizio” di chi richiede le informazioni con un atteggiamento di massima apertura.

Per accettare la sfida del nuovo accesso, le amministrazioni devono adottare adeguate soluzioni organizzative, quali, ad esempio, valorizzare risorse interne che dialogano con gli uffici che detengono i dati richiesti, raccogliere le richieste di accesso pervenute in un apposito registro, imparare a dialogare con i cittadini che richiedono dati e informazioni attraverso una cooperazione attiva, archiviare e catalogare dati e documenti per rispondere efficacemente alle richieste senza appesantire il lavoro degli uffici.

Prima di qualsiasi soluzione organizzativa, occorre che le amministrazioni comprendano che le istanze di accesso civico generalizzato debbono essere gestite con un atteggiamento diverso dal passato, dal momento che l’istituto viene introdotto all’interno di un contesto normativo che contempla altri meccanismi di accesso.

 

Organizzazione del corso

MODULO 1.  ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO: LA NASCITA DI UN DIRITTO CHE NON C’ERA

  • La nascita di un diritto che non c’era
  • “Logica Accesso Civico Generalizzato” e “Logica 241”
  • La check-list @SPAZIOETICO per la gestione delle istanze di accesso civico generalizzato

MODULO 2.  LA CHECK-LIST @SPAZIOETICO PER LA GESTIONE DELLE ISTANZE DI ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO: PASSI 1-4

  • PASSI 1, 2, 3, 4 della check-list @SPAZIOETICO

MODULO 3.  LA CHECK-LIST @SPAZIOETICO PER LA GESTIONE DELLE ISTANZE DI ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO: PASSI 5-7

  • PASSI 5, 6, 7 della check-list @SPAZIOETICO

MODULO 4.  LA CHECK-LIST @SPAZIOETICO PER LA GESTIONE DELLE ISTANZE DI ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO: PASSI 8-14

  • PASSO 8: Il test di pregiudizio
  • PASSO 9: Il test di interesse pubblico
  • PASSO 10: Il calcolo dei rischi e delle opportunità
  • PASSI 11-14: La decisione finale

MODULO 5.  APPLICHIAMO LA CHECKLIST

  • Analisi di un caso concreto

MODULO 6.  CONCLUSIONI

  • La responsabilità di conoscere

 

 

 

@spazioetico: pubblicato il “Manuale operativo sull’accesso civico generalizzato”

copertina_ACG_DiRienzo_Ferrarini_Maggioli

@spazioetico è assai lieto di annunciarvi l’uscita della sua prima pubblicazione per l’editore Maggioli.

Si tratta del Manuale operativo sull’accesso civico generalizzato. Al suo interno troverete la checklist per gestire in maniera logica, controllabile e replicabile le istanze di accesso civico generalizzato. E tanto altro ancora. Un intero capitolo di casi, scenari ed esempi che vi aiuterà nella comprensione del meccanismo di valutazione del pregiudizio (test di pregiudizio) e dell’opportunità di conoscere (test di interesse pubblico).

I test sono una novità assoluta nel panorama italiano e sono stati elaborati a seguito dei numerosi incontri di formazione che abbiamo tenuto in giro per l’Italia nel corso del 2017 e 2018.

Il Manuale, in formato cartaceo, può essere acquistato presso il sito di Maggioli Editore ad un costo di euro 35,00. 

Di seguito, un breve abstract della pubblicazione.

Il panorama normativo italiano contempla diversi meccanismi di accesso a dati e documenti detenuti dalla pubblica amministrazione. L’accesso civico generalizzato, introdotto dal d.lgs. n. 97/2016, è il più recente e, per molti versi, anche il più controverso.

Nella gestione di questo particolare procedimento, l’opportunità di alimentare partecipazione e controllo diffuso a beneficio della collettività spesso confligge con la necessità di tutelare interessi pubblici e privati. Il legislatore ha individuato esclusioni e limiti all’accesso, ma non ha fornito particolari strumenti per la gestione del processo decisionale, che spesso risulta estremamente dilemmatico e altamente discrezionale.

La presente opera, che ha un taglio spiccatamente operativo, mira a supportare ed orientare dipendenti pubblici e amministrazioni alle prese con la complessità della gestione delle istanze di accesso civico generalizzato.

Se la discrezionalità non può essere eliminata, tuttavia si può garantire che essa venga esercitata attraverso un processo logico e consequenziale che assicuri coerenza con l’attuale normativa, nonché fondatezza e tracciabilità al provvedimento finale. Il manuale operativo contiene:
› la checklist per gestire in maniera logica, controllabile e replicabile le istanze di accesso civico generalizzato;
› il test di pregiudizio, che serve a valutare la presenza e misurare la concretezza dei pregiudizi ad interessi pubblici e privati;
› il test di interesse pubblico, che serve a valutare le opportunità di partecipazione e controllo diffuso;
› un metodo per bilanciare le opportunità e i rischi generati dall’ac- cesso alle informazioni;
scenari, casi di studio, esempi per affrontare in modo concreto i problemi ed applicare correttamente gli strumenti;
› un approfondimento concettuale sull’accesso civico generalizzato che parte dalle origini e guarda al futuro della trasparenza in Italia.

GLI AUTORI

Massimo Di Rienzo. Fondatore di @spazioetico, formatore e consulente per la pubblica amministrazione. Appassionato di trasparenza ed integrità, ha avuto la fortuna di incrociare Andrea Ferrarini, che lo ha aiutato a costruire solide teorie e ad applicare una logica ferrea alle sue intuizioni.

Andrea Ferrarini. Filosofo “prestato” alla consulenza, si occupa prevalentemente di prevenzione della corruzione e trasparenza presso Regioni ed Enti Locali. Appassionato di grafici, processi, tabelle e fattori di rischio, ha fortunatamente incrociato Massimo Di Rienzo, che gli ha fornito dei “casi concreti” a cui applicarli.

 

Indice dell’opera.

Parte I La nascita di un diritto che non c’era
1. L’Accesso civico generalizzato
1.1. Un party molto affollato: la traiettoria della trasparenza in Italia
1.2. Diritti fantastici e come introdurli
1.3. Come creare un ibrido in due mosse
1.4. “Logica ACG” e “Logica 241”
1.5. Privacy e trasparenza, l’una contro l’altra armate
1.6. Un conflitto di interessi piccolo piccolo
1.7. Ripensare l’ACG: da diritto a servizio
Parte II Accesso civico generalizzato. Una checklist per gestirlo
2. Il processo di gestione delle istanze di accesso
2.1. L’ACG come procedimento
2.2. L’ACG come processo (il punto di vista del cittadino)
2.3. L’ACG come processo (il punto di vista della pubblica amministrazione)
2.4. Una checklist per gestire la discrezionalità
2.5. Come e quando usare la checklist
3. L’avvio del processo e la raccolta delle informazioni
3.1. Regole generali
3.2. Identità del richiedente
3.3. I dati o i documenti oggetto dell’istanza
3.4. Esclusioni
3.5. Limiti
3.6. I controinteressati
Parte III Testare le informazioni. Il bilanciamento tra pregiudizi e opportunità
4. I passi 8, 9 e 10 della checklist
5. Il test di pregiudizio: nozioni fondamentali
5.1. La valutazione del pregiudizio
5.1.1. Interessi antagonisti dell’ACG
5.1.2. Dati, documenti e informazioni
5.1.3. Informazioni “rosse” e informazioni “verdi”
5.1.4. Pregiudizio (definizione generale)
5.1.5. Concretezza di un pregiudizio
5.1.6. Pregiudizi temporanei
5.1.7. Informazioni rosse “invarianti”
5.2. Pregiudizi alla tutela dati personali (art. 5-bis, c. 2)
5.2.1. Tipologie di pregiudizio
5.2.2. Dati personali “invarianti”
5.3. Pregiudizi ad interessi pubblici (art. 5-bis, c. 1)
5.3.1. Tipologie di pregiudizio
5.3.2. Informazioni invarianti
5.4. Pregiudizi agli interessi economici e commerciali (art. 5-bis, c. 2)
5.4.1. Tipologie di pregiudizio
5.4.2. Informazioni invarianti
5.5. Pregiudizi alla libertà e segretezza della corrispondenza (art. 5-bis, c. 2)
5.5.1. Elementi costitutivi di una “corrispondenza”
5.5.2. Tipologie di pregiudizio
5.5.3. L’aspettativa di confidenzialità
5.5.4. Informazioni invarianti
5.6. Sintesi delle informazioni invarianti
6. Il test di pregiudizio: come eseguirlo
6.1. Step 1: identificazione delle informazioni rosse
6.2. Step 2: descrizione del pregiudizio
6.3. Step 3: concretezza del pregiudizio
6.4. Test di pregiudizio: conclusioni
7. Il test di interesse pubblico: nozioni fondamentali
7.1. Le false piste portano a dinieghi fallaci
7.2. La falsa pista di un diritto senza senso
7.3. La falsa pista della pertinenza
7.4. L’interesse diffuso alla conoscenza delle informazioni
7.4.1. I tre pilastri dell’interesse a conoscere
7.5. Informazioni che generano opportunità di “controllo diffuso”
7.5.1. Varianti in corso d’opera
7.5.2. IMU… che passione!
7.5.3. Morire in galera…
7.6. Informazioni e livelli di profondità della partecipazione e del controllo diffuso
7.6.1. Bricomerlino: il Comune più abusivo d’Italia
7.7. La variabile “contesto”
7.7.1. Il contesto: il primo errore da evitare si chiama “negare sempre” anche di fronte alle evidenze
7.7.2. Il contesto: il secondo errore da evitare si chiama voyeurismo
8. Il test di interesse pubblico: come eseguirlo
8.1. La logica del test di interesse pubblico
8.2. Step 1: identificazione delle informazioni
8.3. Step 2: identificazione delle opportunità
8.4. Step 3: concretezza delle opportunità
8.5. Test di interesse pubblico: conclusioni
9. Il calcolo dei rischi e delle opportunità
9.1. Criteri di bilanciamento
9.2. Bilanciamento di informazioni invarianti
9.3. Bilanciamento delle informazioni rosse e delle informazioni verdi (casi semplici)
9.4. Bilanciamento di gruppi di informazioni
9.5. Somma di informazioni
9.6. Bilanciamento di informazioni verdi e informazioni invarianti
9.7. Bilanciamento di informazioni rosse e informazioni invarianti
9.8. Bilanciamento di informazioni verdi e informazioni rosse
9.9. Interferenza tra le informazioni
10. La decisione finale
Parte IV Casi di studio
11. Esempi e casi pratici
Tutto molto bello… ma a cosa serve?
Caso n. 1 – I medici obiettori
Caso n. 2 – Vaccino civico generalizzato
Caso n. 3 – L’epopea del dottor Milibero (parte prima)
Caso n. 4 – L’epopea del dottor Milibero (parte seconda)
Caso n. 5 – Quei meravigliosi tubi in PVC
Caso n. 6 – La glasnost è di casa a Stalinopoli
Caso n. 7 – L’accesso ai ratti
Caso n. 8 – Le infami leggi razziali ed il coraggio di un Sindaco dimenticato!
Parte V Conclusioni provvisorie: quale futuro per la libertà di accesso?
12. Alle origini dell’accesso civico generalizzato
Introduzione: excursus storico
12.1. La figura di Anders Chydenius
12.2. Libertà di accesso vs diritto di accesso
13. La responsabilità di conoscere
13.1. Quale futuro per l’ACG?
13.2. I tre pilastri dell’ACG
13.3. La responsabilità di conoscere
ALLEGATI
1. Test di pregiudizio
2. Test di interesse pubblico
3. Bilanciamento

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