@spazioetico

lo spazio dei comportamenti non esigibili per legge (Lord Moulton)

Piano per la formazione di livello generale con approccio valoriale

Rossi watching

Per tutte le Amministrazioni interessate, di seguito proponiamo un 
Piano Formativo che stiamo sperimentando già in diverse edizioni e con 
diverse tipologie di Amministrazioni Pubbliche (EE.LL., ASL, Regioni).
PER OGNI INFORMAZIONE
MASSIMO DI RIENZO
email: m_dirienzo@hotmail.com 
@spazioetico.wordpress.com

 

DESTINATARI:

Tutti i dipendenti dell’amministrazione oppure un team di “Formatori interni” selezionati.

Ogni amministrazione può selezionare un team di formatori interni (ethic advisors) che affiancheranno il Responsabile della Prevenzione della Corruzione nell’attuazione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione, con particolare riferimento all’accompagnamento dei dipendenti nella gestione dei dilemmi etici, alla promozione di un clima organizzativo orientato all’etica e alla ideazione/realizzazione di iniziative interne ed esterne all’amministrazione di promozione dell’integrità dell’amministrazione.
In alcuni casi, amministrazioni di piccole e medie dimensioni si sono consorziate per attivare il percorso formativo (vedi, ad esempio, il Consorzio “Castelli della Sapienza” e l’iniziativa “UN PERCORSO COMUNE PER COMBATTERE L’ILLEGALITA'”)

 

OBIETTIVI FORMATIVI

In particolare, gli obiettivi formativi possono essere così descritti:

  1. informare e sensibilizzare tutti i dipendenti sui contenuti e sui principi della legge 190/2012 e del Piano Nazionale Anticorruzione
  2. selezionare, formare e supervisionare un team di formatori interni;
  3. favorire l’interlocuzione con i soggetti rilevanti all’interno e all’esterno dell’amministrazione per rafforzare la cultura dell’integrità;

 

DURATA

L’attività si svolgerà all’interno di un arco temporale di 6 mesi.

 

ATTIVITA’

MODULO 1: GIORNATA DI INFORMAZIONE/SENSIBILIZZAZIONE SULLA STRATEGIA DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE (PIANO NAZIONALE, PIANO TRIENNALE, MISURE)
  1. La disciplina nazionale di prevenzione della corruzione: il Piano Nazionale Anticorruzione ed i Piani Triennali di prevenzione della corruzione
  2. Gli attori dell’integrità
  3. Il Codice di Comportamento e la formazione generale con approccio valoriale

 

MODULO 2: INDAGINE SUL CLIMA ETICO DELL'AMMINISTRAZIONE

Analisi del punto di partenza

  1. Come costruire un percorso di autovalutazione del clima etico all’interno dell’amministrazione
  2. La matrice di Kaptein

 

MODULO 3: CODICE DI COMPORTAMENTO 

La chiarezza delle regole

Chiarezza riguardo alle aspettative che la leadership ha nei confronti dei comportamenti dei suoi dipendenti

Queste aspettative dovrebbero essere concrete, complete e comprensibili

La chiarezza ha a che fare con norme, regolamenti, politiche dell’organizzazione che riguardano le violazioni dell’integrità

Di norma, tali regole si consolidano in un documento (Codice di Comportamento/ Codice Etico) o in procedure (policy, protocolli)

  1. Le regole del Codice di Comportamento
  2. Definire e determinare le regole

 

MODULO 4: GESTIONE DEI DILEMMI ETICI

La possibilità di discutere dei dilemmi etici e l’accompagnamento

Un altro fattore che caratterizza la virtuosità di una leadership riguarda la possibilità per i dipendenti di sollevare e discutere questioni etiche

L’opportunità di imparare dai propri e altrui errori, trasgressioni e dilemmi si perde se i dipendenti non hanno margine di manovra sufficiente per lo scambio, analisi e discussione delle loro esperienze.

Se i dipendenti hanno l’abitudine a discutere dei loro dilemmi, il loro ambiente di lavoro verrà vissuto come un luogo sicuro in cui le questioni etiche possono essere sollevate senza timore di essere vittimizzati.

Accompagnamento come sostegno che viene messo a disposizione dei dipendenti per ottenere determinati comportamenti (etici).

Quanto i dipendenti si sentono supportati dagli altri colleghi e dalla leadership?

In che grado l’amministrazione supporta e rafforza la capacità dei dipendenti pubblici di soddisfare le aspettative poste nella definizione delle regole (codice di comportamento)

  1. Raccolta della Casistica (dilemma gathering)
  2. Discussione della Casistica (dilemma analyzing)
  3. Piattaforme e strumenti web per la facilitazione della discussione

 

MODULO 5: LA LEADERSHIP ETICA. IL RUOLO DELLA LEADERSHIP PER STABILIRE I FONDAMENTI DI UNA CULTURA ETICA DELL'AMMINISTRAZIONE

La congruenza della componente dirigenziale e politica

Le organizzazioni possono stabilire regole chiare per orientare la condotta dei dipendenti, ma se la leadership (amministrativa e/o politica) contraddice a queste aspettative, i dipendenti ricevono segnali incongruenti o incoerenti

  1. Che influenza ha la leadership nel verificarsi di violazioni di norme (condotte non etiche)?
  2. Quali sono le caratteristiche di una “leadership etica”?
  3. In cosa si differenzia dalle altre forme di leadership?

 

MODULO 6: IL WHISTLEBLOWING

La trasparenza interna e la sanzionabilità dei comportamenti non etici

Nelle organizzazioni con un alto livello di visibilità o trasparenza, i dipendenti riusciranno a modificare o correggere il loro comportamento o quella dei loro colleghi, superiori, o subordinati

Al contrario, la scarsa trasparenza diminuisce il controllo, e aumenta la possibilità di comportamenti non etici.

La virtù di una leadership trasparente è definita come il grado in cui il comportamento di un dipendente e le sue conseguenze sono percepibili da coloro che possono intervenire su di esso, vale a dire i colleghi, i superiori, i subordinati.

L’assenza di sanzioni pregiudica l’effettività di una regola.

Quando la leadership sanziona un comportamento non etico (o non lo sanziona), manda un messaggio chiaro riguardo al fatto che il comportamento etico sia inaccettabile o accettabile

La sanzionabilità, quindi, si riferisce alla probabilità che ha un dipendente di essere punito per essersi comportato in maniera non etica e/o di essere premiato per essersi comportarto in maniera eticamente corretta.

  1. L’istituto del Whistleblowing
  2. Il Whistleblowing in Italia
  3. La Policy di Whistleblowing 

 

MODULO 7: PERCORSI DI PREVENZIONE A FAVORE DELLA COMUNITA' LOCALE E DELLE SCUOLE
  1. Percorsi per le scuole
  2. Percorsi per cittadinanza attiva (con associazioni consumatori, antimafia, organismi consultivi, ecc.)

 

MODULO 8: Supervisione al gruppo di formatori interni (ethic advisors)

Incontri finalizzati a monitorare e a riflettere sull’andamento dei percorsi di formazione interna e delle iniziative di promozione dell’etica e dellintegrità attivati internamente e/o esternamente alle singole amministrazioni.

 

MODULI SPECIFICI 

Parallelamente a questo percorso (contemporaneamente ai moduli appena descritti o successivamente) dedicato esclusivamente ai team di formatori interni, le singole amministrazioni, in virtù di una propria analisi del fabbisogno interno, attiveranno moduli per tematiche specifiche a favore di tutti i dipendenti o di un gruppo di essi (ad esempio su singole regole del Codice di Comportamento, sul Whistleblowing, ecc.) o per specifici target (moduli per la componente dirigenziale, moduli per la componente politica, moduli con attori della comunità locale e/o con le scuole).

 

RISORSE COINVOLTE

Docente/esperto sia per la fase di formazione che per la fase di supervisione:

Massimo Di Rienzo

it.linkedin.com/in/massimodirienzo/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: