SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE

lo spazio dei comportamenti non esigibili per legge (Lord Moulton)

IL CONFLITTO DI INTERESSI IN AMBITO SANITARIO. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING

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IL CONFLITTO DI INTERESSI IN AMBITO SANITARIO

Corso in modalità ELEARNING che guida il professionista clinico in ambito sanitario nella corretta valutazione di un conflitto di interessi in ambito sanitario

100% online
Tempi di fruizione: 8 ore
Erogazione corso: max 30 giorni dall’acquisto

ELEARNING FACTORY @SPAZIOETICO 
info@spazioetico.com

DISPONIBILE ANCHE CON ACCREDITAMENTO ECM

QUOTE DI ISCRIZIONE COSTO COMPLESSIVO*** CODICE MEPA**

(SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE)

50 partecipanti massimo Euro 2.000*

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100 partecipanti massimo Euro 2.500*

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500 partecipanti massimo Euro 10.000*

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*22% IVA ESCLUSA

** Su Mepa (https://www.acquistinretepa.it), effettuare un “cerca imprese” inserendo SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE. A seguito dell’esito della ricerca, cliccare su “SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE”. In “SERVIZI-SERVIZI FORMAZIONE”, cliccare su “VAI AL CATALOGO”. Cercare il prodotto all’interno del CATALOGO.

*** I costi si riferiscono ad un corso NON ACCREDITATO ECM. 

In alternativa, contattare SPAZIOETICO (info@spazioetico.com) e verrete guidati nella scelta.

 

IL CORSO

Cosa è un conflitto di interessi?

Il conflitto di interessi è una situazione, uno “stato di cose” particolare, che si instaura tra il professionista clinico in ambito sanitario, gli interessi della sua sfera privata e le attività o le decisioni che deve gestire.

Visto da questa prospettiva, il rischio di conflitto di interessi è associato a determinati “scenari” o situazioni e non a comportamenti, perché i comportamenti che il professionista clinico in ambito sanitario potrebbe mettere in atto, per favorire il proprio interesse secondario a discapito dell’interesse primario, rientrano già nella casistica del rischio di corruzione.

 

A chi è rivolto il corso?

A tutti i responsabili della prevenzione della corruzione in ambito sanitario (ASL, Ospedali, ecc…) che vogliono approfondire il conflitto di interessi e le modalità di valutazione, emersione e gestione.

A tutti i professionisti clinici che si trovano, in ambito sanitario pubblico, a dover dichiarare situazioni di assenza o presenza di conflitto di interessi.

 

Tempi di fruizione

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 8 ore

 

Perché un corso sul conflitto di interessi in ambito sanitario?

L’attuale configurazione della gestione del conflitto di interessi nel Sistema Sanitario Nazionale è assai discutibile, tutta centrata su procedure di emersione formali e burocratiche che non prendono in alcuna considerazione né la consapevolezza degli operatori sanitari, né quella delle organizzazioni pubbliche (Ospedali, ASL, ecc.) che dovrebbero gestirli.

C’è molto da fare su questo tema, ma ci dobbiamo chiedere se, oltre la compilazione dei moduli o la firma apposta in calce alla dichiarazione di assenza di conflitto di interessi, si possano trovare soluzioni più mirate ed adeguate al mondo sanitario; se non sia il caso, cioè, di lanciare una “sfida” ai professionisti della sanità pubblica sul piano della consapevolezza e della responsabilità. 

Esiste una generale sottovalutazione del conflitto di interessi oppure una sovrapposizione tra conflitto di interessi e corruzione, con la conseguenza che gli operatori sanitari che prestano la propria attività professionale presso strutture pubbliche o convenzionate hanno paura a far emergere anche le situazioni potenzialmente confliggenti perché pensano che verranno messi sotto accusa dall’organizzazione o dall’opinione.

Il conflitto di interessi è un fattore di rischio perché aumenta il livello di incertezza in merito all’esito delle decisioni di un operatore pubblico. Deriva dalle reti di relazioni delle persone e può degenerare in corruzione se non viene fatto emergere e gestito. A dire il vero, il conflitto di interessi si rapporta ad una situazione che comincia ben prima del verificarsi di un vero e proprio “conflitto”.

In Francia, ad esempio, la recente legislazione ha introdotto il concetto di “lien d’intérêts”, ovverosia «collegamento di interessi».  Sono gli interessi che prendono vita dalla modificazione delle condizioni del contesto di vita personale o professionale di un individuo, dal ricevere incarichi extra-istituzionali, dallo svolgere compiti di formazione, ricerca o sperimentazione per operatori privati, dal ricevere “benefit” da aziende farmaceutiche o produttrici di macchinari. Tali collegamenti non sono situazioni da sanzionare o da mettere al bando, di per sé.

E’ inevitabile, infatti, che i professionisti abbiano interazioni più o meno intense con il mondo degli interessi privati del sistema sanitario. Questa circostanza, peraltro, permette alle organizzazioni del Sistema Sanitario Nazionale di operare potendo contare su expertise informate e competenti. Data la complessità del sistema sanitario, occorre considerare il patrimonio di relazioni ed esperienze come un valore aggiunto della componente clinica di un’organizzazione pubblica.

Pertanto, è sbagliato attribuire ai professionisti che sviluppano o mantengono reti di relazioni e promuovano collegamenti di interessi autonomamente da quelli promossi dall’Azienda pubblica, il marchio di “criminale”.

A patto che tali interessi siano fatti emergere e, nei casi in cui dovessero risultare anche solo potenzialmente confliggenti con l’interesse primario dell’Azienda pubblica o tendano ad influenzare in maniera inappropriata le decisioni, le attività o la reputazione dell’organizzazione, siano gestiti attraverso condotte predeterminate e trasparenti.

Per coloro che, invece, promuovono consapevolmente interessi secondari a scapito degli interessi primari dell’Azienda pubblica non ci deve essere spazio. Un conflitto di interessi non gestito o gestito con una certa indulgenza comunica all’organizzazione un messaggio di disimpegno della leadership o, peggio, di collusione che è, in molti casi, prodromico alla corruzione.  

 

Obiettivi del corso

  • Promuovere una corretta definizione di conflitto di interessi
  • Esplorare relazioni e bisogni che nutrono gli interessi
  • Scoprire la particolare configurazione del conflitto tra interessi primari
  • Eseguire una corretta valutazione del conflitto di interessi
  • Gestire correttamente il conflitto di interessi (dovere di segnalazione, obbligo di astensione).

 

 

 

IL CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING.

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IL CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI.

Corso in modalità ELEARNING che guida i dipendenti pubblici ad esplorare le regole del codice di comportamento nazionale.

100% online
Tempi di fruizione: 12 ore
Erogazione corso: max 30 giorni dall’acquisto

ELEARNING FACTORY @SPAZIOETICO 
info@spazioetico.com

 

 

QUOTE DI ISCRIZIONE COSTO COMPLESSIVO CODICE MEPA**

(SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE)

50 partecipanti massimo Euro 2.000*

SE132

100 partecipanti massimo Euro 2.500*

SE133

200 partecipanti massimo Euro 6.000*

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500 partecipanti massimo Euro 10.000*

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*22% IVA ESCLUSA

** Su Mepa (https://www.acquistinretepa.it), effettuare un “cerca imprese” inserendo SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE. A seguito dell’esito della ricerca, cliccare su “SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE”. In “SERVIZI-SERVIZI FORMAZIONE”, cliccare su “VAI AL CATALOGO”. Cercare il prodotto all’interno del CATALOGO.

In alternativa, contattare SPAZIOETICO (info@spazioetico.com) e verrete guidati nella scelta.

 

IL CORSO

Il Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici

In Blind Spots (2011), Max Bazerman e Ann Tenbrunsel dimostrano in maniera brillante come la rimozione dell’etica nei processi decisionali abbia condotto a scandali, corruzione, addirittura catastrofi, come il disastro dello shuttle Challanger.

La conformità è essenziale in un’organizzazione, dal momento che rende chiari i confini entro cui ci si può muovere; tuttavia, se la formazione si riduce ad essere un mero trasferimento di regole e procedure, si finisce per compromettere l’autonomia decisionale dei dipendenti.

Il campo dell’etica dei comportamenti è ricco di promesse.

Si tratta di capire come le persone decidono quando si trovano a fronteggiare un dilemma etico. C’è molta distanza tra la percezione delle regole in astratto ed il comportamento in concreto delle persone, soprattutto se si considerano i diversi contesti lavorativi in cui siamo immersi.

 

A chi è rivolto?

A tutti i dipendenti pubblici, senza limite alcuno.

 

Tempi di fruizione?

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 12 ore

 

Perché un corso sul codice di comportamento?

La necessità di rafforzare lo “spazio etico” dei dipendenti pubblici, pertanto, è ormai una pratica consolidata a livello internazionale e si costruisce e si realizza attraverso la cosiddetta “formazione valoriale” (o “formazione all’etica, alla legalità, all’integrità”).

Il Piano Nazionale Anticorruzione (P.N.A.), alla sezione 3.1.12., propone anche per l’Italia l’attivazione di questa pratica attraverso una specifica misura obbligatoria “FORMAZIONE”, che deve essere inserita nel Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (P.T.P.C.).

In virtù di tale disposizione, le amministrazioni dovranno attivare percorsi formativi su due livelli:

livello specifico, rivolto al responsabile della prevenzione, ai referenti, ai componenti degli organismi di controllo, ai dirigenti e funzionari addetti alle aree a rischio;

livello generale, rivolto a tutti i dipendenti: riguarda l’aggiornamento delle competenze (approccio contenutistico) e le tematiche dell’etica e della legalità (approccio valoriale).

In particolare, il Piano Nazionale Anticorruzione, a proposito di formazione generale con approccio valoriale, riporta: “Le amministrazioni debbono avviare apposite iniziative formative sui temi dell’etica e della legalità: tali iniziative debbono coinvolgere tutti i dipendenti ed i collaboratori a vario titolo dell’amministrazione, debbono riguardare il contenuto dei Codici di comportamento e il Codice disciplinare e devono basarsi prevalentemente sull’esame di casi concreti; deve essere prevista l’organizzazione di appositi focus group, composti da un numero ristretto di dipendenti e guidati da un animatore, nell’ambito dei quali vengono esaminate ed affrontate problematiche di etica calate nel contesto dell’amministrazione al fine di far emergere il principio comportamentale eticamente adeguato nelle diverse situazioni“.

La lettura di queste disposizioni normative ci porta a considerare la cosiddetta “formazione valoriale” come uno strumento di recupero di efficienza ed efficacia, nonché di credibilità complessiva, del settore pubblico in Italia. Il modello contiene tutti gli elementi che, attraverso la formazione valoriale, potranno essere trasferiti ai dipendenti pubblici in questa nuova prospettiva. Per questo crediamo che una naturale evoluzione della Scuola sia proprio nello sviluppo di contenuti e modelli formativi per il settore pubblico che necessità (forse anche più di qualsiasi altro settore) di metodologie innovative in materia di formazione.

 

Organizzazione del corso

  • 1-3 CdC_PA. Introduzione al Codice di Comportamento come misura del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione
  • 4 CdC_PA. Il divieto di accettare compensi, regali e utilità; una regola che viene da lontano
  • 5, 6, 7 CdC_PA. Il Conflitto di interessi. Il dovere di segnalazione e l’obbligo di astensione.
  • 8 CdC_PA. Il Whistleblowing e ed il “comportamento di segnalazione”
  • 9 CdC_PA. La pubblicazione dei dati e l’obbligo di tracciabilità del processo decisionale
  • 10 e 11 CdC_PA. Il comportamento nei rapporti con i privati e il comportamento in servizio
  • 12 CdCPA. Il comportamento del dipendente pubblico nei rapporti con il pubblico
  • 13 CdC_PA. Il comportamento del dirigente e la leadership etica

 

 

 

 

 

TRASPARENZA E PRIVACY. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING.

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TRASPARENZA E PRIVACY.
Data governance, bilanciamento tra interessi, soluzioni organizzative.

Corso in modalità ELEARNING che  guida le amministrazioni ed i dipendenti a mettere in campo una corretta politica di DATA GOVERNANCE, che sappia far dialogare trasparenza e privacy.

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IL CORSO

Privacy e Trasparenza: quale relazione?

L’accesso generalizzato alle informazioni della pubblica amministrazione (introdotto dal d.lgs. 97/2016) e la tutela della Privacy  sembrano  destinate ad entrare sempre in conflitto, soprattutto dopo l’entratain vigore del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR).

In realtà, Trasparenza e Privacy sono due facce di una stessa medaglia, chiamata DATA GOVERNANCE ed è possibile e possono essere gestite con i medesimi strumenti di risk assessment.

 

A chi è rivolto?

Il corso è rivolto a tutte le pubbliche amministrazioni.

In particolare è rivolto ai responsabili della trasparenza, ai DPO e ai soggetti che devono gestire i dati e le informazioni generate o detenute dalla pubblica amministrazione

 

Tempi di fruizione?

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 12 ore

 

Contenuti del corso

  • Dati, informazioni e documenti
  • I canali di accesso alle informazioni della pubblica amministrazione
  • L’Accesso Civico Generalizzato
  • Il GDPR
  • Il ciclo di vita delle opportunità
  • Supporti, minacce e pregiudizi
  • Rischi e opportunità associate alla divulgazione delle informazioni
  • La trasparenza come : “rischio accettabile” o “opportunità limitata”?

 

 

 

 

 

MAPPATURA DEI PROCESSI E ANALISI DEL RISCHIO DI CORRUZIONE. SCHEDA PRODOTTO ELEARNING.

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MAPPATURA DEI PROCESSI E ANALISI DEL RISCHIO DI CORRUZIONE

Corso in modalità ELEARNING che guida agenti pubblici e organizzazioni nella corretta mappatura dei processi e nella valutazione del rischio di corruzione delle organizzazioni pubbliche

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IL CORSO

Cosa è la mappatura dei processi e l’analisi del rischio di corruzione?

La Legge n. 190/2012 ha introdotto nelle pubbliche amministrazioni e nelle società in controllo pubblico la figura del Responsabile per la prevenzione della Corruzione e Trasparenza (RPCT), che deve pianificare e attuare idonee misure di prevenzione dei fenomeni corruttivi.

La mappatura dei processi è l’analisi delle attività svolte dagli uffici dell’amministrazione, che si concentra soprattutto sui momenti decisionali e sull’accesso alle informazioni.

L’analisi del rischio, invece, è finalizzata ad identificare i fattori di rischio che rendono il processo vulnerabile ai fenomeni corruttivi.

 

A chi è rivolto il corso?

A tutti gli agenti e le organizzazioni pubbliche

 

Tempi di fruizione?

I tempi di fruizione per questo corso sono stimati in 12 ore

 

Contenuti del corso

  • Procedimenti e processi
  • Lo standard BPMN perla rappresentazione dei flussi di processo
  • Attività, decisioni e informazioni
  • Eventi a rischio
  • Fattori di rischio corruttivo
  • Calcolo del livello di rischio

 

 

 

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