SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE

Lo spazio dei comportamenti non esigibili per legge (Lord Moulton)

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IL CONFLITTO DI INTERESSI CHE NON C’ERA. 4 DIRETTE FACEBOOK DAL 9 GIUGNO ALLE 16.00

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PER ISCRIVERSI
https://www.facebook.com/events/554455425259393/

Dal 9 giugno non perdete le Dirette Facebook di Spazioetico! Si parlerà di CONFLITTO DI INTERESSI come non ne avete mai sentito parlare! Tutto quello che vorreste sapere sul più importante “precursore” della corruzione e molto altro ancora!

9 giugno 2020: IL CONFLITTO DI INTERESSI DI ABRAMO

16 giugno 2020: IL CONFLITTO DI INTERESSI DI LUTERO

23 giugno 2020: IL CONFLITTO DI INTERESSI DI ANTIGONE

30 giugno 2020: IL CONFLITTO DI INTERESSI DEL CHUPACABRA

I DILEMMI ETICI. Diretta Facebook del 26 maggio 2020

Il 26 maggio 2020 Massimo Di Rienzo e Andrea Ferrarini, fondatori di Spazioetico, hanno parlato di DILEMMI ETICI e FORMAZIONE attraverso l’analisi di un caso.

Ecco il video della Diretta Facebook.

 

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LA LEADERSHIP ETICA. Diretta Facebook del 19 maggio 2020

Il 19 maggio 2020 Massimo Di Rienzo e Andrea Ferrarini, fondatori di Spazioetico, hanno parlato di LEADERSHIP ETICA attraverso l’analisi di un caso.

Ecco il video della Diretta Facebook.

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INTEGRITA’ AL LAVORO e RISCHIO DI FALLIMENTO ETICO. Diretta Facebook del 12 maggio 2020

Il 12 maggio 2020 Massimo Di Rienzo e Andrea Ferrarini, fondatori di Spazioetico, hanno approfondito il rischio di fallimento etico attraverso l’analisi di un caso.

Ecco il video della Diretta Facebook.

FALLIMENTO ETICO

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Su Azienditalia 5/2020 un nuovo articolo di Spazioetico: “LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CORRUZIONE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS. FENOMENI, ANALISI E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE”

 

Articolo_Spazioetico_maggio2020

Per accedere all’articolo:
https://shop.wki.it/servizi-on-line/azienditalia-enti-locali-s13049/

ABSTRACT
Esiste una diffusa percezione che, una volta che l’emergenza coronavirus sarà parzialmente rientrata, l’attuale architettura di obblighi e adempimenti che porta il nome di “prevenzione della corruzione” non sarà più sostenibile e sostenuta dalle amministrazioni che vivono l’anticorruzione come asfissiante e per molti versi ostacolante.

È davvero l’occasione per un deciso cambio di approccio e di prospettiva. L’articolo propone una nuova modalità di gestione della valutazione del rischio di corruzione, un’attività centrale per la costruzione della strategia di prevenzione della corruzione nelle amministrazioni pubbliche e che viene espressamente richiesta dalla Legge n. 190/2012 e successivamente richiamata dal Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) e dai suoi aggiornamenti.
Il risk assessment non dovrebbe focalizzarsi più di tanto sui processi a rischio, ma esplorare la dimensione relazionale. In pratica, dobbiamo imparare a prevedere le possibili situazioni di conflitto di interessi e le reti di relazioni su cui corrono gli interessi che entrano in conflitto.

L’etica delle relazioni dell’Agente pubblico. Video di presentazione dell’ebook di Spazioetico

L’etica delle relazioni dell’Agente pubblico. Diretta Facebook di presentazione del nuovo ebook di Spazioetico

Il 5 maggio 2020 Massimo Di Rienzo e Andrea Ferrarini, fondatori di Spazioetico, presentano il nuovo ebook “L’etica delle relazioni dell’Agente pubblico“.

Ecco il video della Diretta Facebook.

L’ebook può essere acquistato a questo indirizzo: https://shop.wki.it/libri/ebook-etica-delle-relazioni-dell-agente-pubblico-s720632/


 

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CONFLITTO DI INTERESSI: una firma in calce ad una modulo è sufficiente a gestire il vero fattore abilitante della corruzione?

Il CONFLITTO DI INTERESSI è il più importante “precursore” della corruzione. Pensiamo davvero di affrontarlo seriamente con le dichiarazioni di assenza e presenza attualmente richieste dalla normativa?

In questo video proviamo a sgombrare il campo da alcune false impostazioni che spesso avvolgono il tema del conflitto di interessi.

La nostra tesi è che il conflitto di interessi è il vero fattore abilitante delle dinamiche corruttive e come tale dovrebbe essere al centro delle politiche e delle strategie di prevenzione della corruzione.

L’attuale configurazione della gestione del conflitto di interessi in Italia è assai discutibile, tutta centrata su procedure di emersione formali e burocratiche che non prendono in alcuna considerazione né la consapevolezza degli agenti pubblici, né quella delle amministrazioni che dovrebbero gestirli.

C’è molto da fare su questo tema, ma ci dobbiamo chiedere se, oltre la compilazione dei moduli, o la firma apposta in calce alla dichiarazione di assenza di conflitto di interessi, si possano trovare soluzioni più mirate ed adeguate; se non sia il caso, cioè, di lanciare una “sfida” agli agenti pubblici sul piano della consapevolezza e della responsabilità. 

Esiste una generale sottovalutazione del conflitto di interessi da parte degli agenti pubblici e delle amministrazioni. Oppure, una sovrapposizione tra conflitto di interessi e corruzione, che è uno dei sintomi della scarsa consapevolezza del fenomeno.

La conseguenza è che le persone hanno paura a far emergere gli eventi critici che modificano le relazioni e le reti di collegamento, generando nuovi interessi o intensificando vecchi interessi, perché pensano che verranno messi sotto accusa dall’organizzazione e dall’opinione pubblica.

Perciò, le situazioni emergono solo quando il “conflitto” esplode, o non emergono affatto.

D’altra parte un’affermazione come la seguente: «Le persone oneste non temono il conflitto di interessi», sebbene rassicurante per molti quanto a trasparenza e indipendenza di giudizio, tuttavia non è una affermazione corretta, dal punto di vista del rischio di corruzione.

In effetti, un dipendente pubblico, anche in buona fede, può trovarsi direttamente o indirettamente al centro di un conflitto di interessi che non ha nemmeno lontanamente percepito. 

In altri Paesi il conflitto di interessi si rapporta ad una situazione che comincia ben prima dell’emersione di un conflitto. In Italia, anche tali eventi anticipatori sono considerati, a volte, dei comportamenti illeciti.

Pertanto, è sbagliato attribuire agli operatori pubblici che sviluppano o mantengono reti di relazioni e promuovano collegamenti di interessi autonomamente da quelli promossi dalla pubblica amministrazione, il marchio di “criminale”.

A patto che tali interessi siano fatti emergere e, nei casi in cui dovessero influenzare in maniera inappropriata le decisioni, le attività o la reputazione dell’organizzazione pubblica, siano gestiti attraverso condotte predeterminate e trasparenti.

Per coloro che, invece, promuovono consapevolmente interessi secondari a scapito degli interessi primari non ci deve essere spazio.

Un conflitto di interessi non gestito o gestito con una certa indulgenza comunica all’organizzazione un messaggio di disimpegno della leadership o, peggio, di collusione che è, in molti casi, prodromico alla corruzione.  

Spazioetico ha approfondito il tema del conflitto di interessi, di cosa c’è prima, di come il conflitto di interessi orienti i comportamenti e di come sia centrale il ruolo della RELAZIONI. Nell’e-book “L’etica delle relazioni dell’Agente pubblico” descriviamo almeno 4 diverse tipologie di conflitti di interessi e suggeriamo che la prevenzione della corruzione si occupi, prevalentemente, di questo importante precursore della corruzione.

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