Categoria: Integrità

L’ULTIMA CROCIATA. Considerazioni non militanti sul reato d’abuso d’ufficio

Il 26 marzo 2026 il Parlamento europeo ha adottato una direttiva per contrastare la corruzione che, di fatto, rende indispensabile la reintroduzione del reato di abuso d’ufficio. Reato che però l’Italia ha cancellato nel 2024.

Abbiamo quindi deciso di ripubblicare questo nostro articolo (sempre attuale), apparso nel 2023 sulla Rivista Azienditalia Enti Locali. Lo facciamo per ricordare le ragioni di chi, allora, si schierò per l’abolizione di tale reato, e di chi (come noi) riteneva quanto meno imprudente modificare i delicati equilibri delle fattispecie di reato del codice penale, con il rischio di aprire delle falle di impunità “a norma di legge”.

26 Marzo 2026
Integrità

Cosa dicono di noi (una sfida per il 2026)

All’inizio dell’anno ci è arrivata questa mail: Caro Di Rienzo, caro Ferrarini, la mia sincera stima. Per la pura e semplice intelligenza con cui tutto è detto. Vi ho scoperti, quasi per caso, nella più assoluta (e desolante) autonomia, attraverso un fuori pista dal percorso formativo sull’anticorruzione, canonizzato nel più tipico dei modi dall’ente pubblico […]

7 Gennaio 2026
Anticorruzione

INTERFERENZE POLITICHE: la caldera nascosta nella macchina pubblica

Far finta che non esistano le interferenze politiche è davvero grottesco e paradossale. Immaginate di amministrare un Comune alle pendici del Vesuvio o sopra la caldera dei Campi Flegrei e di stabilire che, nei piani di protezione civile, non occorre contemplare il “rischio eruttivo”.

Ecco, ignorare le interferenze politiche nelle mappature dei rischi significa intraprendere un esercizio di autoinganno collettivo. Con la conseguenza che quella che molti chiamano “prevenzione della corruzione”, assomiglia spesso a un rito scaramantico.

3 Settembre 2025
Etica

Piano Nazionale Anticorruzione 2025: il contributo di Spazioetico alla consultazione

Il nuovo Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) 2025 è in consultazione pubblica. E c’è una novità importante: per la prima volta ANAC ha scelto di articolare il PNA in linee strategiche, obiettivi, azioni, risultati attesi e indicatori. È un passo avanti non banale. Significa provare a trasformare un documento tradizionalmente percepito come “manuale d’adempimenti” in uno strumento di programmazione, monitoraggio e valutazione delle politiche di integrità.

Noi di Spazioetico non possiamo che riconoscere questo sforzo. È la direzione giusta: dare alla prevenzione della corruzione la dignità di una strategia nazionale, con un orizzonte pluriennale (2026-2028), indicatori e target da misurare.

Ma se la forma è nuova, resta un nodo di sostanza: una strategia, per essere davvero tale, non può fondarsi solo sul patrimonio di vigilanza ANAC. Deve leggere i fenomeni, anticipare le tendenze, interrogarsi sulla capacità del sistema. Ed è qui che abbiamo concentrato le nostre osservazioni nella consultazione.

Genocidio o no? Davvero è questo il punto?

C’è un dibattito surreale che rimbalza da anni tra editoriali, talk show e social network: si può usare la parola genocidio per descrivere ciò che accade a Gaza?

Si mobilitano giuristi, filosofi, semiologi, accademici dell’ONU in pensione e attivisti della punteggiatura. Alcuni dicono che sì, è un genocidio. Altri che no, è una guerra. Altri ancora chiedono di sospendere il giudizio, di attendere le prove, di evitare l’uso “improprio” dei termini.

E mentre i commentatori litigano sulle parole, la realtà muore. Letteralmente.

Umanità cercasi. Contro le tecnologie salvifiche e la disumanizzazione del settore pubblico

C’è un dibattito vivo – persino acceso – in America e in molti Paesi sul mito della “salvezza tecnologica”. Un dibattito che in Italia semplicemente non c’è. Perché questo tema ci riguarda? Perché la stessa ideologia – meno chiassosa, meno siliconvalleggiante, ma non meno pericolosa – si è radicata anche nella narrazione che domina la pubblica amministrazione italiana.

3 Luglio 2025
Compliance