Un’assicella di legno che chiamiamo imparzialità. La tappa finale del nostro viaggio nel mondo dei conflitti di interessi.

Lo Spazio Etico è la nuova rubrica che Azienditalia, mensile di organizzazione, bilancio, gestione e controllo degli enti locali del gruppo Wolters Kluwer, ha deciso di dedicare ai diversi aspetti rilevanti del fenomeno del conflitto di interessi. Un appuntamento che guida i lettori, numero dopo numero, in un percorso di approfondimento degli aspetti giuridici, economici, etici ed organizzativi necessari per comprendere e governare correttamente le interazioni tra interessi primari e secondari all’interno delle pubbliche amministrazioni.

Ciascun articolo affronta un diverso aspetto dei conflitti di interessi, contestualizzando il fenomeno, identificando dei “nodi problematici” e casi concreti da analizzare. Considerata la stretta connessione esistente tra conflitto di interessi e rischio di corruzione, la rubrica mira anche contribuire all’attuale dibattito relativo alla prevenzione della corruzione in Italia, proponendo un approccio meno legato agli adempimenti burocratici, più orientato alla tutela anticipatoria dei fenomeni corruttivi e alla riduzione del rischio di caduta dell’imparzialità.

L’articolo di questo mese, dal titolo “Un’assicella di legno che chiamiamo imparzialità. La tappa finale del nostro viaggio nel mondo dei conflitti di interessi.“, uscito a dicembre 2021.

Di seguito, una anticipazione dell’articolo.


In questo ultimo articolo dell’anno 2021 della rubrica Lo Spazio Etico abbiamo deciso di chiudere (almeno provvisoriamente) il nostro viaggio nel mondo dei conflitti di interessi parlando di imparzialità. Nei precedenti articoli abbiamo analizzato il fenomeno del conflitto di interessi nelle sue diverse forme e le relazioni sensibili che veicolano gli interessi della sfera privata. Il tema dell’imparzialità è emerso in tutti gli articoli, o forse dovremmo dire che è rimasto sempre sullo sfondo come un dato di fatto: le interazioni tra gli interessi rappresentano un rischio nella misura in cui minacciano l’imparzialità e la percezione di imparzialità e la tutela dell’imparzialità è il punto fermo attorno cui ruotano le politiche di prevenzione della corruzione e di promozione dell’integrità dei processi decisionali pubblici.

Che cosa è l’imparzialità?

A volte la percepiamo come un “meccanismo di funzionamento” delle organizzazioni pubbliche. In questo senso l’imparzialità è una regola, nel senso etimologico del termine “regula” che veniva utilizzato dagli antichi romani. Si trattava di un’assicella di legno diritta, che serviva a tirare le linee. Quindi l’imparzialità sembra essere un “sistema regolatore” del funzionamento del settore pubblico. A questo fa riferimento esplicito la Costituzione italiana quando afferma che “i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione” (articolo 97).

A volte, però, l’imparzialità si manifesta come un valore, un principio di riferimento dell’etica pubblica: nei Codici etici e di condotta il principio di imparzialità viene inserito nei primi articoli, dove si enunciano, appunto, principi e valori di riferimento.

A volte l’imparzialità sembra essere invece una qualità dell’agente o del decisore pubblico. Questa interpretazione sembra la più fallace, dal momento che l’imparzialità è una qualità dell’organizzazione (come ben espresso in Costituzione quando si parla degli “uffici pubblici”) e delle decisioni che essa esprime, mentre una qualità dell’agente necessaria affinché l’azione amministrativa sia “imparziale” potrebbe essere l’indipendenza e la terzietà di giudizio.

L’imparzialità, infine, sembra essere anche un interesse primario che Agenti e Principali delegati devono promuovere, ma che può essere minacciato quando si determinano situazioni di conflitto di interessi. Un interesse primario dal contenuto molto generale e generico, ma sufficientemente elastico da poter essere declinato in diversi modi e generare altri interessi primari più specifici: la tutela della libera concorrenza, la promozione delle pari opportunità nei percorsi di carriera, la garanzia di accesso universale a determinati servizi pubblici, ecc… 

Proprio come gli elettroni e i fotoni, che si manifestano come onde o particelle, a seconda del tipo di strumento utilizzato per la misurazione, anche l’imparzialità assume diversi volti, a seconda di come viene osservata…