ANCI Lombardia e Spazioetico avviano 2 laboratori anticorruzione per i Comuni lombardi

ANCI Lombardia e Spazioetico, nell’ambito del progetto ReteComuni – Competenze per la Legalità  “Rafforzamento Competenze per Contrastare Riciclaggio e Corruzione nella P.A.”, organizzano un ciclo di laboratori a beneficio dei Comuni della Lombardia.

PER PARTECIPARE: I posto per partecipare al laboratorio sono limitati.
Se siete interessati a partecipare al percorso laboratoriale, scrivete a segreteria@retecomuni.it e comunicate il nome e l’indirizzo e-mail delle persone che intendono partecipare.

LABORATORIO SUL CONFLITTO DI INTERESSI NELLE PROCEDURE DI GARA (Linee Guida ANAC n. 15) – (primo appuntamento 11 maggio 2021)

La gestione del conflitto di interessi nell’ambito delle procedure di gara è fondamentale, per garantire l’imparzialità e la tutela della libera concorrenza tra gli operatori economici.

I conflitti di interessi non identificati o non gestiti possono, inoltre, possono creare delle interferenze nella corretta gestione delle diverse fasi del processo di approvvigionamento in ambito pubblico e innescare dinamiche di tipo corruttivo.

L’art. 42, comma 2 del Codice degli Appalti chiarisce che posso trovarsi in situazioni di conflitto di interessi non solo il RUP o i componenti delle commissioni giudicatrici, ma anche tutti gli altri soggetti di una stazione appaltante o di un prestatore di servizi che:

  • intervengono a qualunque titolo nelle diverse fasi della procedura di aggiudicazione (emersione del bisogno, programmazione, progettazione, selezione del contrente, verifica dell’aggiudicazione, stipula del contratto, esecuzione e rendicontazione);
  • oppure, possono influenzare, in qualsiasi modo, il risultato il risultato della procedura

Il conflitto di interessi emerge quando i soggetti sopra identificati hanno, direttamente o indirettamente, un interesse finanziario, economico o altro interesse personale che può essere percepito come una minaccia alla sua imparzialità e indipendenza nel contesto della procedura di appalto o di concessione. In particolare, costituiscono situazione di conflitto di interesse quelle che determinano l’obbligo di astensione previste dall’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, 62.

Le amministrazioni comunali sono tenute a sviluppare procedure efficaci e tempestive delle situazioni di conflitto di interessi, anche in un’ottica di prevenzione della corruzione: il comma 1 dell’art. 42 del Codice, infatti, chiarisce che “le stazioni appaltanti prevedono misure adeguate per contrastare le frodi e la corruzione nonché  per individuare, prevenire e risolvere in modo efficace ogni ipotesi di conflitto di interesse nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione degli appalti e delle concessioni, in modo da evitare qualsiasi distorsione della concorrenza e garantire la parità di trattamento di tutti gli operatori economici.

Obiettivi: Prendendo spunto dagli orientamento espressi dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) nelle Linee guida n. 15 del 2019 (“Individuazione e gestione dei conflitti di interesse nelle procedure di affidamento di contratti pubblici) il laboratorio ha l’obiettivo di costituire un tavolo di lavoro tra le amministrazioni comunali, finalizzato a:

  1. identificare le tipologie di procedura di gara in cui le amministrazioni rilevano un maggiore rischio di emersione del conflitto di interessi
  2. analizzare le situazioni di conflitto di interessi
  3. definire adeguate misure di gestione dei conflitti che si possono determinare nelle diverse fasi.

Destinatari: RUP delle procedure di acquisizione di beni e servizi, RUP delle procedure di affidamento di lavori pubblici, RPCT e loro Staff.

Struttura del laboratorio: 5 incontri della durata di 3 ore ciascuno

Info e contatti: segreteria@retecomuni.it


LABORATORIO SUL GOVERNO DEL TERRITORIO. (primo appuntamento 20 maggio 2021)

Il “Governo del Territorio”, vale a dire l’insieme dei processi che regolano la tutela, l’uso e la trasformazione del territorio, rappresenta da sempre un’area ad elevato rischio di corruzione.

Il rischio corruttivo è trasversale e comune a tutti i processi dell’area governo del territorio, a prescindere dal contenuto (generale o speciale) e dagli effetti (autoritativi o consensuali) degli atti adottati (piani, programmi, concessioni, accordi, convenzioni); e può causare la perdita o il depauperamento di risorse non rinnovabili, prima fra tutte il suolo, le cui funzioni sono tanto essenziali quanto infungibili per la collettività e per l’ambiente.

Come sottolineato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) nel 2016, i principali “fattori abilitanti” del rischio di corruzione nei processi di Governo del Territorio sono i seguenti:

  • estrema complessità ed ampiezza della materia, che si riflette nella disorganicità, scarsa chiarezza e stratificazione della normativa;
  • varietà e molteplicità degli interessi pubblici e privati da ponderare, che comportano che gli atti che maggiormente caratterizzano il governo del territorio – i piani generali dei diversi livelli territoriali – presentino un elevato grado di discrezionalità;
  • difficoltà nell’applicazione del principio di distinzione fra politica e amministrazione nelle decisioni, le più rilevanti delle quali di sicura valenza politica;
  • difficile applicazione del principio di concorrenza fra i soggetti privati interessati, condizionata dall’assetto della proprietà delle aree sulle quali incidono le scelte di destinazione territoriale e urbanistica;
  • esistenza, alla base delle scelte di pianificazione, di asimmetrie informative tra soggetti pubblici e privati, accompagnate dalla difficoltà nelle predeterminazione dei criteri di scelta;
  • ampiezza delle rendite immobiliari in gioco.

Obiettivi: Il Laboratorio ha l’obiettivo di costituire un tavolo di lavoro tra le amministrazioni comunale lombarde, con i seguenti obiettivi:

  1. identificare i principali fenomeni di rischio corruttivo emergenti nel territorio lombardo;
  2. identificare i processi che le amministrazioni hanno valutato come maggiormente vulnerabili agli eventi corruttivi
  3. definire indicatori specifici di rischio di corruzione, associati ai processi Governo del Territorio
  4. definire misure di gestione ed indicatori di anomalia

Destinatari: Settori Urbanistica ed Edilizia – RPCT e loro Staff.

Struttura del laboratorio: 5 incontri della durata di 3 ore ciascuno

Info e contatti: segreteria@retecomuni.it