Spazioetico: i 4 corsi più richiesti nel 2020

Grandi classici e novità di quest’anno per i top 4 corsi più richiesti da organizzazioni pubbliche e private a Spazioetico.

Tutti fruibili sia in presenza che a distanza, i nostri percorsi formativi sono personalizzati e  costantemente aggiornati, per consentire alle persone e alle organizzazioni di affrontare i “temi caldi” al centro del dibattito nazionale e internazionale in tema di integrità, prevenzione della corruzione, antiriciclaggio e gestione del conflitto di interessi.

  • Percorsi formativi in presenza. Il dialogo tra due docenti. L’interazione con i partecipanti. I casi concreti. Teorie e strumenti di gestione nella complessità. Questi gli ingredienti dei percorsi formativi in aula di Spazioetico.
  • Percorsi formativi a distanza. Dimenticatevi gli interminabili webinar e la voce monotona dello speaker davanti alla libreria! I corsi F.A.D. di Spazioetico hanno ritmo, animazioni, video, musiche accattivanti. Tutta la qualità dei nostri contenuti in modalità multimediale.
  • Percorsi personalizzati. La nostra peculiarità, sperimentata dalle amministrazioni che ci hanno affidato commesse per la formazione in presenza e a distanza. E’ la possibilità di personalizzare i vari percorsi sia in termini di contenuti e di metodologia, sia di durata che, soprattutto, in termini di selezione ed elaborazione di “casi concreti”.

Se ci hai già avuto in aula saprai (altrimenti lo scoprirai) che l’utilizzo dei casi è ciò che fa davvero la differenza in chiave formativa su queste tematiche. Tanto che anche ANAC ha caldamente raccomandato l’uso di casi concreti nell’aggiornamento 2019 del PNA.

Come funziona lavorare con Spazioetico?

Molto semplice. Tu scegli il tema, l’argomento o la materia che ti sembra più opportuna per la platea di dipendenti o professionisti che hai in mente. Insieme costruiamo il corso, sia in termini di durata, che di contenuti, che di metodologia didattica. E insieme sviluppiamo dei casi concreti e unici, perché adattati al contesto (interno ed esterno) della tua organizzazione.

Puoi anche decidere, se hai da poco adottato un Regolamento, una Policy, oppure hai aggiornato il Codice di comportamento o il PTPCT, di centrare i contenuti del corso proprio su quel documento, con l’obiettivo di trasferirne i contenuti attraverso i casi concreti (abbiamo avuto amministrazioni che ci hanno chiesto espressamente proprio questo).

Infine, puoi anche ritenere utile che Spazioetico ti accompagni nella elaborazione ed adozione di un Regolamento o di una Policy (ad esempio sul conflitto di interessi o sul whistleblowing) oppure nell’aggiornamento del Codice di comportamento. In seguito, puoi anche chiedere a Spazioetico di costruire un corso utile a trasferire i contenuti del suddetto atto regolamentare.

E dunque ecco i corsi più scelti dalle organizzazioni!

LA VALUTAZIONE QUALITATIVA DEL RISCHIO DI CORRUZIONE

Cosa intendiamo per “valutazione qualitativa del rischio di corruzione”

La valutazione qualitativa del rischio, richiesta a seguito dell’aggiornamento del PNA 2019, misura la capacità di un’organizzazione di sviluppare una sorta di attrito, che si oppone alla generazione dei fenomeni corruttivi. Questa valutazione non deve concentrarsi esclusivamente sulla dimensione organizzativa, ma “risalire” fino alla dimensione relazionale ed etica e misurare:
– la capacità di gestire nella dimensione relazionale i precursori della corruzione (conflitti di interessi, caduta di interessi primari, ecc…);
– la capacità dello spazio etico di “bloccare” l’emersione degli azzardi morali (disponibilità delle persone a negoziare i propri valori, percezione dei valori condivisi e dell’ethos organizzativi, capacità di affrontare dilemmi etici);
– la capacità della dimensione organizzativa di impedire che i processi siano manipolati dalla corruzione (modalità di esecuzione dei processi, gestione dei momenti decisionali, capacità di rispettare le leggi i regolamenti e le procedure, gestione delle informazioni).

CONFLITTO DI INTERESSI e PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE

Cosa intendiamo per “conflitto di interessi”

Il conflitto di interessi è un meccanismo di base della corruzione. Il suo ruolo nell’emersione e nell’amplificazione del rischio di corruzione è poco noto. Il conflitto di interessi è una situazione, uno “stato di cose” particolare, che si instaura tra l’agente pubblico, gli interessi della sua sfera privata e le attività o le decisioni che l’agente pubblico deve gestire nell’interesse collettività.
Visto da questa prospettiva, il rischio di conflitto di interessi è associato a determinati “scenari” o situazioni e non a comportamenti, perché i comportamenti che l’agente pubblico potrebbe mettere in atto, per favorire il proprio interesse secondario a discapito dell’interesse primario, rientrano già nella casistica del rischio di corruzione.

ETICA DELLE RELAZIONI DELL’AGENTE PUBBLICO

Una delle videolezioni del corso “Ecologia delle relazioni dell’Agente pubblico

Le relazioni sensibili sono l’eco-sistema in cui in cui si generano le premesse del patto occulto della corruzione. La complessità delle relazioni sensibili richiama l’agente pubblico alla responsabilità di conoscere e categorizzare correttamente le interazioni che si generano nella sua sfera privata, personale o professionale, e che possono interferire in qualche modo con la sfera professionale pubblica. Su questo tema abbiamo anche pubblicato un Ebook.

Una breve presentazione dell’ebook “L’etica delle relazioni dell’Agente pubblico

IL CONTRASTO AL RICICLAGGIO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Una introduzione al percorso formativo

Gli uffici della Pubblica Amministrazione, al fine di identificare e comunicare alla U.I.F informazioni concernenti operazioni sospette di riciclaggio, devono acquisire una serie di conoscenza relative al fenomeno, nonché conoscere in modo approfondito gli indicatori di anomalia, che supportano l’identificazione delle possibili operazioni sospette. E’ anche necessario che le amministrazioni si dotino di modelli organizzativi idonei a gestire i flussi informativi tra gli uffici e il gestore delle segnalazioni.
Il corso illustra gli strumenti da utilizzare per identificare le operazioni sospette, le modalità di segnalazione e il modello organizzativo da adottare.