SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE

Lo spazio dei comportamenti non esigibili per legge (Lord Moulton)

#stateacasa con SPAZIOETICO #6

6. PROCESSI DI DELEGA E CORRUZIONE

di Massimo Di Rienzo e Andrea Ferrarini

SPAZIOETICO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE

 

La favola del fuoco non ha un lieto fine:

Da quel giorno i Bréter ebbero un solo Pehùr sempre acceso al centro del Ghorto, davanti alle caverne. E il fuoco fu di tutti e di nessuno insieme.

Il vecchio Bhardeh dalla lunga barba morì dopo molti anni ed il suo corpo fu bruciato con grandi onori.

Morì convinto che il Diw Pehùr fosse contento del grande fuoco che i Bréter tenevano accesso per lui.

Ma era cieco e i suoi occhi non vedevano i Bhew che rubavano la legna dalla foresta, per accendersi un fuoco privato nelle proprie caverne.

Non vedevano le Arg che si addormentavano davanti al fuoco e non si curavano della fiamma che si spegneva.

Non vedevano alcuni Ey che regalavano un pezzo di carne ai Lew, per entrare nel Ghorto e usare il fuoco prima degli altri …

E’ come se la delega del fuoco abilitasse ogni tipo di azzardo morale: peculato (i Bhew che rubavano la legna dalla foresta, per accendersi un fuoco privato nelle proprie caverne), mala gestio (le Arg che si addormentavano davanti al fuoco e non si curavano della fiamma che si spegneva) e corruzione (alcuni Ey che regalavano un pezzo di carne ai Lew, per entrare nel Ghorto e usare il fuoco prima degli altri).

Delega e corruzione (non solo nell’antica tribù dei Bréter, ma anche negli attuali sistemi sanitari pubblici) sembrano andare di pari passo: la delega degli interessi primari struttura un potere (il potere di custodire il bene comune e promuovere gli interessi di una comunità di persone) che la pubblica amministrazione esercita attraverso i Principali Delegati e gli Agenti pubblici. E insieme al potere emerge anche il tentativo di comprare il potere, per riavere quello che è stato delegato.

La corruzione è il tentativo (mai completamente riuscito, ma nemmeno mai del tutto fallito) di privatizzare il bene pubblico.

Una privatizzazione che non è una appropriazione, ma una domesticazione. Il corruttore non ruba il fuoco, come Prometeo, per darlo agli uomini (confitto tra sacro e profano), ma compra chi fa la guardia al fuoco, per trarre un vantaggio personale (conflitto tra pubblico e privato).

1. Il Modello di Agenzia “Esteso” e le sue asimmetrie informative.

La corruzione è favorita dalle asimmetrie informative e dai conflitti di interessi che si producono all’interno della sfera pubblica.

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In particolare, l’asimmetria informativa è la condizione in cui un’informazione non è condivisa integralmente fra gli attori o i ruoli di un processo : un ruolo detiene (o è percepito come colui che detiene) maggiori informazioni rispetto agli altri ruoli e può trarre un vantaggio da questa configurazione.

2. L’asimmetria delle comunità monitoranti

Tra Principale Delegante e Principale Delegato si sviluppa l’ASIMMETRIA DELLE COMUNITA’ MONITORANTI. Il Principale Delegante (cioè la comunità dei cittadini, degli elettori, dei contribuenti, ecc…) non è in grado di sapere come il Principale sta svolgendo il proprio compito; se, cioè, il Principale Delegato sta promuovendo correttamente gli interessi primari. A questo livello si evidenziano a volte conflitti tra l’interesse primario del Principale Delegante e gli interessi secondari del Principale Delegato. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, tra i due Principali si generano conflitti tra interessi primari, derivanti dal fatto che il Principale Delegato ridefinisce il contenuto dell’interesse primario del Principale Delegante. Per esempio, interesse primario dei contribuenti e dei cittadini (Principali Deleganti) è che il sistema sanitario utilizzi in modo efficiente ed efficace le risorse pubbliche, garantendo il diritto alla salute di tutti i cittadini. Tuttavia, il Ministero della Salute e le Regioni (che sono Principali Delegati) possono reinterpretare e ridefinire l’interesse primario, promuovendo azioni di contenimento della spesa sanitaria regionale, con una possibile riduzione dei servizi sanitari erogati ai Destinatari.    

3. L’asimmetria primaria

L’ASIMMETRIA PRIMARIA invece è quella, ben nota, che si genera tra Principale Delegato e Agente pubblico. Il Principale Delegato promuove l’interesse primario attraverso l’opera dell’Agente, ma non può controllare che l’Agente si attenga alle sue istruzioni. A questo livello si possono verificare tipicamente dei conflitti tra interessi primari e secondari, ma anche conflitti tra gli interessi primari, innescati dallo stesso Principale Delegato. Per esempio, all’interno di un ospedale pubblico, un medico (che è Agente pubblico) potrebbe percepire un conflitto tra l’interesse primario a garantire le migliori cure possibili e l’interesse primario alla riduzione della spesa, innescato dalla scelta della Direzione Generale di “tagliare il budget” assegnato al suo reparto.

4. L’asimmetria secondaria

Abbiamo poi l’ASIMMETRIA SECONDARIA, che si genera tra l’Agente pubblico e il Destinatario dell’azione amministrativa, che si determina in virtù del fatto che il Destinatario percepisce che l’Agente pubblico possiede informazioni rilevanti, che possono avvantaggiarlo o danneggiarlo. Alcuni esempi di asimmetria secondaria in ambito sanitario:

  • tra i Destinatari che devono accedere ai percorsi di cura e i medici, gli infermieri e gli operatori dei CUP, che conoscono il funzionamento del sistema sanitario;
  • tra le aziende sottoposte a controlli veterinari e i componenti dei nuclei ispettivi delle ASL, che conoscono la normativa di riferimento e le logiche di selezione dei soggetti economici da sottoporre a controllo;
  • tra le ditte di onoranze funebri e gli operatori addetti alle camere mortuarie, che conoscono i nominativi dei pazienti deceduti

A questo livello si evidenziano soprattutto conflitti tra interessi primari e secondari e convergenze tra interessi secondari.

5. L’asimmetria inversa

Esiste infine un’ultima asimmetria informativa, l’ASIMMETRIA INVERSA, che coinvolge l’Agente pubblico e il Destinatario, ma i ruoli sono invertiti. Adesso è il Destinatario dell’azione amministrativa ad essere in una condizione di vantaggio informativo. Questa asimmetria si evidenzia, ad esempio, nell’area degli appalti, quando la pubblica amministrazione deve acquistare prodotti o servizi di cui non conosce a fondo le caratteristiche, che invece sono note agli operatori economici.


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