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lo spazio dei comportamenti non esigibili per legge (Lord Moulton)

@spazioetico per i Comuni dei Castelli Romani

Trasparenza

10 settembre 2014. Secondo incontro del percorso formativo “Un percorso comune per combattere l’illegalità” che si svolgerà a Valmontone (RM) nella Aula Conferenze del Palazzo Doria Pamphilij.

La necessità di rafforzare lo spazio etico dei dipendenti pubblici è ormai  una pratica consolidata a livello internazionale e si costruisce e si realizza attraverso la cosiddetta formazione valoriale.
Il Piano Nazionale Anticorruzione (P.N.A.), alla sezione 3.1.12., accoglie questa raccomandazione attraverso una specifica misura obbligatoria FORMAZIONE, che deve essere inserita nel Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione.
Il P.N.A. stabilisce che: “Le amministrazioni debbono avviare apposite iniziative formative sui temi dell’etica e della legalità: tali iniziative debbono coinvolgere tutti i dipendenti ed i collaboratori a vario titolo dell’amministrazione, debbono riguardare il contenuto dei Codici di comportamento e il Codice disciplinare e devono basarsi prevalentemente sull’esame di casi concreti; deve essere prevista l’organizzazione di appositi focus group, composti da un numero ristretto di dipendenti e guidati da un animatore“.
E’ la nuova frontiera. Esistono molti esempi a livello internazionale di Agenzie governative che si occupano di questo. In Italia, tuttavia, siamo ancora in una fase sperimentale. Le questioni sono molteplici e riguardano ad esempio, il fatto che debbono essere coinvolti tutti i dipendenti e i collaboratori che, in casi di amministrazioni di medie-grandi dimensioni, diventa un problema.
Un approccio concreto e relativamente poco dispendioso consiste nel formare i cosiddetti “formatori interni“, ovverosia team di animatori che, a seguito della formazione, affianchino il Responsabile della Prevenzione della Corruzione nell’attuazione di attività formative interne ed esterne all’amministrazione finalizzate alla promozione dell’integrità.
Una prima sperimentazione è stata avviata nell’area dei Castelli Romani. Il Consorzio “Castelli della Sapienza” che si avvale della Fondazione LogosPA come Ente attuatore ha affidato al dottor Massimo Di Rienzo, esperto di integrità e trasparenza della PA, la pianificazione e l’attuazione del Piano Formativo sperimentale: “Un percorso comune per combattere l’illegalità“.
I Comuni che fanno parte del Consorzio, più altre amministrazioni che aderiscono pagando una piccola quota, hanno avviato mercoledì 23 luglio il percorso che si prevede durerà circa un anno.

Il secondo incontro di questo percorso mira a introdurre il concetto di “cultura etica” di un’amministrazione. La cultura etica di un’amministrazione può essere definita come un insieme di elementi del contesto organizzativo che riducono o ostacolano comportamenti non etici. Una componente della cultura etica di un’amministrazione è l’insieme delle sue “qualità etiche” che determinano l’instaurarsi di un “clima etico” che permette alla componente professionale (funzionari, dirigenti, collaboratori a qualsiasi titolo, ecc.) di operare delle scelte etiche, cioè, delle scelte orientate alla tutela esclusiva dell’interesse pubblico.

Per informazioni sul Piano Formativo e su come avviare analoghi percorsi all’interno di amministrazioni singole o consorziate, si prega di contattare:

Massimo Di Rienzo @spazioetico

email: m_dirienzo@hotmail.com

 

 

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